Poker online & Bitcoin, un’unione improbabile

Bitcoin e Poker online: una moneta elettronica per il poker?

Arriva nel mondo del poker online, anche se non in quello europeo per il momento, un nuovo modo di pagare e di effettuare transazioni finanziare: è il Bitcoin, un’idea di Satoshi Nakamoto, personaggio dalla vera identità ancora oggi ignota.

Euro, dollari e sterline: nel poker online saranno sostituiti dal Bitcoin?

E’ una moneta elettronica, un vero e proprio sostituivo delle “comuni” monete quali dollari, euro e sterline. Il Bitcoin non è ancora una realtà ma potrebbe diventarlo presto soprattutto nel poker online, dato che alcune room hanno iniziato ad adottare questa particolare idea che punta a rivoluzionare l’intero sistema del gioco online.

Analizziamo allora a fondo cosa è realmente il Bitcoin, cosa si conosce di esso e di chi l’ha creato, arrivando a valutare che conseguenze potrebbe avere un domani (e quelle che sta già avendo attualmente) nel mondo del poker online.

In cosa consiste il Bitcoin

Come specificato sopra, il Bitcoin è una moneta elettronica (che possiamo anche definire “soldo digitale”), che va a sostituire le normali monete con cui paghiamo qualsiasi cosa ogni girono. Questo “progetto” non si riferisce dunque esclusivamente al settore del poker online e del gambling, ma concerne qualsiasi tipo di servizio o merce acquistabile.

Esattamente, quando si parla di Bitcoin si parla di "peer to-peer" (chiamato anche P2P), ossia di scambi tra pari senza intermediazione degli istituti bancari, e soprattutto anche senza un controllo da parte del Governo. Questo vuol dire che il Bitcoin non è soggetto a inflazione o a cambio di valore.

L’inventore del Bitcoin, il giapponese Satoshi Nakamoto

Come ideatore del progetto sul Bitcoin si identifica una persona di nome Satoshi Nakamoto, ma probabilmente questo nome non corrisponde affatto alla reale identità dell’ideatore della moneta elettronica. Il progetto dal nome esatto “Open Source Bitcoin” appartiene ad un’identità ignota, che lascia trapelare dalle sue poche informazioni fornite, solo il fatto che si tratti di qualcuno residente in Giappone.

Il mercato concernente il Bitcoin

Tralasciando per un attimo il settore del poker online, vediamo com’è il mercato del bitcoin: ad oggi è un mercato molto limitato, decisamente piccolo, ma tuttavia da prendere in considerazione poiché una stima effettuata a gennaio dell’anno in corso (2012), vedeva il valore “dell'economia bitcoin” corrispondente a circa 57 miliardi di dollari.

Il poker online ed il Bitcoin

In questo contesto un po’ particolare della moneta elettronica che è abbastanza recente (è stata creata nel 2009), si inserisce quello delle poker room che hanno deciso di “aderire all’iniziativa virtuale”. Va sottolineato che in tutta Europa, le più grandi e note room non accettano assolutamente questo tipo di moneta e per il momento non hanno mostrato intenzione di farlo. Tuttavia, ci sono 3 piattaforme di poker online estere che hanno deciso di farlo: si chiamano "Infiniti Poker", “Switch Poker” e “Seals with Clubs". Tutte tre queste piattaforme fanno un uso differente l’una dall’altra, del Bitcoin.

Infiniti Poker, Switch Poker e Seals with Clubs

"Infiniti Poker" è una room che per il momento ha creato e messo a disposizione dei suoi players solo una versione dimostrativa del proprio software open source con bitcoin. E’ l’ultimo sito (in ordine temporale) ad aver introdotto anche se in maniera solo dimostrativa, il bitcoin. "Infiniti Poker" è arrivato dunque dopo “Switch Poker” e “Seals with Clubs”. “Switch Poker” accetta invece realmente sia la moneta elettronica bitcoin che il denaro comunemente utilizzato, mentre, “Seals with Clubs" (poker room operativa negli USA) utilizza solo i Bitcoin.

Il Bitcoin arriverà anche nel poker online italiano?

Attualmente, la risposta alla domanda sopra formulata sembra decisamente negativa. Il bitcoin essendo una moneta digitale che permette di effettuare pagamenti istantanei a chiunque ed ovunque nell’intero pianeta, non è sotto controllo dello Stato che non potrebbe quindi mai autorizzare la sua “circolazione”. Le poker room legali AAMS, impostate per il controllo e la tutela dei players da parte dello Stato, non potrebbero quindi adottare un sistema di pagamento simile o uguale a quello del bitcoin. Sembra dunque decisamente improbabile che il mondo del poker online legale italiano, venga influenzato dalla moneta virtuale del giapponese Satoshi Nakamoto.