Poker online: bilancio negativo per il 2013

Poker online: un bilancio del 2013

Stiamo per lasciarci alle spalle un 2013 molto difficile e con l’anno nuovo alle porte è tempo di bilanci. In Italia, infatti, come in altri paesi del vecchio continente, la situazione del poker online sembra piuttosto difficile. E se in USA non c’è stata ancora ripresa l’Asia sembra uno dei mercati più appetibili.

Un anno sta per lasciarci ed è tempo di bilanci economici, di statistiche e di buoni propositi per una nuova stagione in cui le emozioni sicuramente non mancheranno. Tuttavia, mentre dall’estero arriva qualche buon segnale in Italia e in altri paesi del vecchio continente, la situazione del poker online sembra sempre più drammatica. A mantenere un buon trend, infatti, ci pensa soltanto Pokerstars mentre la maggior parte dei siti di settore pagano lo scotto di una crisi economica sempre più evidente anche in questo settore.

Poker Online Italia: ennesimo calo a dicembre

Dati alla mano, infatti, il poker online italiano nel 2013 ha subito un crollo generalizzato. Basti pensare che soltanto nel mese di novembre è stata registrata una raccolta del 30% in meno rispetto al periodo analogo. Per quanto riguarda il poker cash game, infatti, la spesa ha superato di poco i 135 milioni di euro a fronte degli oltre 200 milioni dell’anno precedente, mentre per il poker a modalità torneo parliamo di 99 milioni contro ben 150 del 2012. Numeri che parlano chiaro e che, purtroppo per noi, sono perfettamente in linea con quello che sta succedendo in Italia.

Brutte notizie anche da Spagna e Francia

E mentre il Poker Online Italia continua a vivere il suo periodo nero, non arrivano certamente buone notizie anche dagli altri paesi europei. E infatti tra le nazioni del vecchio continente sono soprattutto la Spagna e la Francia ad aver mostrato i segni di cedimento più evidenti. A lungo si è parlato della nascita di un mercato comune, ma per il momento le belle parole sono rimaste tali ed in concreto non è stato fatto pressoché niente. Rimane soltanto un’idea che potrebbe partire dai paesi latini (di cui abbiamo appena parlato) e che, tuttavia, non è partita.

I Casino e le Slot Machine Online

Ma torniamo per un momento all’Italia e analizziamo un tratto importante del mercato del gioco online del nostro paese. In questo caso, infatti, quello che possiamo dire per spezzare una lancia nei confronti del poker cash game e del poker a modalità torneo è che la nascita dei casino online ha tolto gran parte dell’utenza per dirottarla verso altri giochi. E sembra proprio che in questo caso a fare la parte del leone siano state proprio le slot machine online lanciate circa un anno fa. Quindi, se c’è un mercato che scende ce n’è sicuramente un altro che sale e probabilmente, nel nostro settore specifico, è quanto è successo negli ultimi tempi.

In USA si riparte dal Nevada

Questa una breve analisi di quanto succede in Italia e nel vecchio continente. E mentre in Europa la recessione cresce, tanto da non prendere neanche in considerazione l’idea di far svolgere le World Series of Poker Europe, cosa succede negli altri mercati? Per quanto riguarda gli USA quello che possiamo dire è che l’industria del poker online è stata rilanciata in Nevada e anche in altri Stati. E se ancora non ha decollato probabilmente è soltanto una questione di tempo visto che fino a un po’ di tempo fa, prima del Black Friday, rappresentava senza ombra di dubbio quella più fiorente.

Asia: un nuovo mercato da sfruttare?

Ma c’è un’altra incognita. Mentre in Europa e anche negli Stati Uniti le previsioni sembrano piuttosto incerte, in Asia il margine di crescita sembra più che evidente. Del resto è un bel po’ che sentiamo parlare di Macao, delle WSOP APAC e di tanti altri tornei che prendono piede in Oriente. E anche se per il momento di poker online abbiamo sentito parlare poco, probabilmente è soltanto una questione di tempo, prima che anche qui questo mercato prenda davvero piede.