Poker live: sperimentati i Google Glass nel gioco

Ora è certo, i Google Glass fanno vincere al tavolo verde

Già bannati da tutti i casinò di Las Vegas, i famosissimi Google Glass continuano però a rimanere al centro dell’attenzione dei giocatori di poker. Perché? Semplice, possono determinare la vincita! Se prima questo era un dubbio, adesso è una certezza.

I Google Glass sotto accusa nei casinò di Las Vegas

Prima di arrivare all’ultima notizia legata al mondo del poker live ed ai Google Glass, facciamo un piccolo passo indietro fino a maggio scorso, quando questa meraviglia della tecnologia moderna era stata letteralmente vietata nei casinò di Las Vegas. Prima il Caesars Palace Casinò, poi altre importantissime strutture come il Rio ed il Belllagio, hanno bandito il loro utilizzo sui tavoli da gioco.

Il motivo di tale divieto è presto spiegato: l’occhiale creato dalla Google e con tecnologia “Project Glass” (ossia l’utilizzo di questi come se fossero un computer) permette a chi lo indossa di accedere ad internet, e quindi di usufruire di ogni informazione o contenuto presente sul web. In questo modo “il portatore” può scambiare informazioni con altre persone, comunicargli perché no le sue carte mentre è in gioco, ed anche utilizzare software utili a vincere. Tutto questo può avvenire senza che la persona che indossi i Google Glass dica una parola, ed anche senza che molte persone se ne possano accorgere: infatti l’oggetto può essere scambiato per un semplice occhiale da vista o da sole.

Non vedremo mai un giocatore alle WSOP che li indossa

Visto quanto detto sin adesso, di certo in nessun torneo di poker live sarà permesso di indossare i Google Glass, e soprattutto a Las Vegas, dove si giocano le World Serie Of Poker e dove hanno già bannato il “pericoloso” occhiale, non potremmo trovare mai e poi mai un giocatore che li indossi. Questo non è potuto accadere sino ad oggi poiché i Google Glass non sono ancora in vendita, ma non potrà accadere neanche dal 2014 (quando saranno commercializzati) in poi, visto che il divieto è assoluto e già attivo. Indossare questi occhiali è pari a poter utilizzare un computer portatile (tanto che si possono anche scattare foto e girare filmati), quindi se avete intenzione di comprarli, ricordate che non potrete proprio utilizzarli mentre giocate a poker! Il divieto di Las Vegas non è stato ancora attuato sui tavoli verdi dei casinò italiani, ma è molto probabile che questo cambi in tempi brevi. Anche i più grandi circuiti di poker live come l’EPT, il WPT, l’IP e gli altri ancora, potrebbero introdurre il divieto dei Google Glass a partire dal 2014.

Un giornalista della rivista Esquire fa il test al tavolo verde

Se fin adesso c’era il forte dubbio che questi occhiali potevano sostenere “il baro” sui tavoli da gioco, adesso un noto giornalista ne da la certezza. Si tratta di A.J. Jacobs, personalità newyorkese conosciuta anche per aver scritto molto sui suoi esperimenti di stile di vita. Il giornalista della rivista Esquire ama verificare con i propri occhi ogni cosa, e nel caso dei Google Glass ha voluto fare un esperimento innovativo per concretizzare (o smentire) la teoria che gli occhiali supertecnologici possano cambiare le sorti di una partita di poker live. Jacobs con i Google Glass e l’aiuto di un giocatore di poker professionista, ha vinto su tutti i suoi amici che aveva invitato a giocare. Ecco come.

Operation Texas Hold’em: confermato, i Google Glass “funzionano”

L’ha chiamata “Operation Texas Hold’em”, ed alla fine l’ha descritta lui stesso come una serata “deliziosa e pericolosa”. A.J. Jacobs ha invitato alcuni amici a giocare a poker a casa sua un giovedì sera alle 8, ma prima ha pensato di accordarsi segretamente col cugino professional poker player, ed ha organizzato così l’incontro con gli ignari amici. Il cugino di Jacobs osservava segretamente le carte dal suo computer portatile, e vedeva praticamente in diretta streaming la partita che si stava svolgendo, tutto grazie ad un prototipo dei Google Glass utilizzato da Jacobs. Dopo una giornata precedente passata a decidere uno schema per comunicare, Jacobs era perfettamente in grado di mostrare al cugino le sue carte, e leggere i cartelli che gli venivano scritti a mano: fold, call, raise e molto altro gli appariva grazie ai Google Glass. Il cugino scriveva a Jacobs anche quando mostrare o no le proprie carte, e persino quando spingere la situazione per effettuare un bluff! Dopo due ore di gioco, Jacobs aveva triplicato i soldi iniziali, ed a quel punto ha confessato “il peccato” agli amici, restituendogli subito i soldi. Increduli gli altri giocatori, hanno costatato anch’essi che i Google Glass possono essere davvero perfetti per barare nel poker live!