Poker Live Italia: il punto della situazione

Poker Live Italia: il punto della situazione

L’estate avanza ed è tempo per un primo bilancio di questo 2014. Il poker live Italia, infatti, da un po’ di tempo a questa parte non se la passa per niente bene. Quali potrebbero essere, allora, le nuove strategie per riuscire a tornare ai fasti di un tempo? In questo articolo il nostro punto della situazione ed alcune riflessioni sul mercato in Italia.

La situazione del poker online italiano è gravissima, e per quanto riguarda il settore del poker live, c’è chi pensa che anche questo sia morto, ma la verità, secondo il nostro modesto parere, è ben diversa da quello che si potrebbe pensare. Prima di tutto, infatti, per comprendere il periodo che stiamo vivendo, bisognerebbe interrogarsi sulle ragioni del calo a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi. I numeri, del resto, parlano e per quanto riguarda il poker live Italia si potrebbe parlare a lungo delle tipologie di tornei di poker e delle strategie che fino ad ora sono state adottate. E visto che l’estate avanza e che siamo ritornati da pochissimo tempo dall’Italian Poker Open 14 di Campione d’Italia (che come sempre ci offre degli ottimi spunti di riflessione), forse è arrivato il momento di fare un primo bilancio del 2014.

Tornei di poker dal field dimezzato

Per quanto riguarda il poker live, infatti, se si guardano i numeri riportati dal casino dell’enclave, con 2339 iscritti, si fa presto a parlare di grande successo e di crisi scongiurata. La verità, però, è ben diversa e basta guardare i circuiti targati Pokerstars - la room numero 1 in Italia per notare che i numeri si sono abbassati tanto da portare al dimezzamento del buy in dell’Italian Poker Tour e alla cancellazione della tappa EPT in Italia per la prossima stagione. E allora come si può fare il punto della situazione in queste circostanze? Quale potrebbe essere la salvezza del Texas Hold’em, del poker sportivo e dei tornei live nella penisola?

Poker Live Italia: una chiave di lettura

Dunque, per quanto riguarda l’IPO Campione 14, che anche questa volta ha fatto registrare dei numeri clamorosi, abbiamo parlato molto spesso del costo d’iscrizione basso che consente anche agli appassionati di partecipare al torneo senza bruciarsi il portafoglio. Tuttavia i segreti del successo di questo torneo non stanno soltanto nel buy in ridimensionato o nel premio garantito che fa gola a molti pro. E la chiave di volta, almeno secondo il nostro modesto parere, sta nel fatto che la gente va all’Italian Poker Open sapendo che si divertirà grazie ad uno stack molto deep e ad una struttura che consente di andare avanti almeno per un bel po’.

L’aspetto ludico del Texas Hold’em

Da qualche tempo a questa parte, infatti, per quanto riguarda il poker live, quello che possiamo dire è che l’aspetto ludico dei tornei di poker è andato via via perdendosi. E in questo dato periodo, in piena crisi economica, l’unico modo per far proseliti, è quello di allargare la nicchia acchiappando non soltanto i regular che si presentano ai tornei più conosciuti, ma cercando anche fra quelle nuove leve che vedono il Texas Hold’em come un vero e proprio divertimento. E’ così che è cominciata questa avventura in Italia ed è così che dovrebbe proseguire nel futuro.

Una chiave di sopravvivenza per il poker sportivo

Nulla da togliere ai circuiti più importanti come lo Europea Poker Tour oppure il World Poker Tour che richiamano quei regular che seguono da anni questa disciplina. Ma con tutta probabilità è questa la chiave di sopravvivenza del poker live che ora come ora on riesce più a fare i numeri di un tempo. Per molti è normale, per altri è semplicemente una moda che sta passando, ma la realtà è che esiste ormai da tempo uno zoccolo duro di giocatori che porta avanti un movimento radicato. Ed è un peccato perdere quanto di buono è stato fatto fino ad un po’ di tempo fa per assenza di strategie e per mancanza di creatività.