Poker live e fisco: cos’è importante sapere

Fisco, poker live e vincite percepite all’estero

Poker e fisco, due parole che unite fanno timore a molti giocatori di poker online e live italiani. Proprio per cercare di far luce su tanti dubbi e problemi burocratici che i nostri players si trovano ad affrontare, ecco alcune cose che pensiamo vi possano tornare utili.

Dall’operazione “All In” del 2011, sono sempre più controllate le vincite

Era circa 2 anni fa, ed esattamente luglio 2011, quando una Circolare dell’Agenzia delle Entrate dichiarava di voler far luce su tutte le entrate dei poker players. “Pokeristi live e Fisco, niente bluff se il tavolo verde è oltreconfine, Sotto controllo le vincite all’estero dei giocatori italiani”: questo era il titolo del comunicato stampa in questione, e questo era anche l’inizio di tanti quesiti che da quel momento in poi i giocatori di poker si sono posti, per riuscire ad esser “in regola” con l’Agenzia delle Entrate del nostro paese. La Guardia di Finanza che ovviamente collaborava all’operazione denominata “All In”, inviò ad alcuni giocatori un avviso per un’indagine fiscale relativa ai redditi provenienti sia dalla nostra nazione che dall’estero, ed i players dovettero riempire un modulo indicando somme vinte dal 2006 al 2009.

La Guardia di Finanza conferma l’evasione fiscale dei poker players

Solo dopo qualche mese da quel comunicato stampa e dai primi controlli sui giocatori azzurri, la Guardia di Finanza rese noti numeri decisamente alti per il settore. Dai primi rilievi sui giocatori di poker, risultavano almeno 4.000 persone che avevano vinto un totale di oltre 97.000.000 di dollari (quasi 73.000.000 di euro!) senza averli però dichiarati. Dito puntato sui giocatori di poker live che hanno “avuto fortuna” all’estero, poiché per quelli che hanno riscosso vincite nei casinò nazionali, sono comunque stati tassati al momento stesso della riscossione del premio.

Giocare live all’estero e rimanere in regola con le vincite: ecco come

A questo punto, se site dei giocatori di poker live che amate andare all’estero per giocare, la domanda viene spontanea: come si fa ad essere in regola con il fisco italiano? Avevamo già parlato dei giocatori di poker online alle prese col fisco, vediamo adesso invece la situazione per i giocatori di poker live.

Prima di tutto tenete a mente che, se decidete di andare a partecipare ad un torneo oneroso tipo il Main Event delle World Series Of Poker e volete portarvi dietro i contanti per pagare il buy-in, siete obbligati a dichiarare il trasferimento di ingenti somme di denaro. Nello specifico, se trasportate una somma di contanti pari o superiore a 10.000€, dovete fare una dichiarazione alle autorità doganali almeno 2 giorni prima del vostro passaggio alla frontiera. Dovrete inoltre avere una copia di questa dichiarazione con voi, e se non avrete adempito a questo compito, potrete essere multati con sanzioni che vanno da un minimo di 300€ fino ad incorrere nel sequestro amministrativo al 40%.

Se per caso poi doveste vincere, sappiate che vi toccherà denunciare nella dichiarazione dei redditi tutto ciò che avete percepito, compreso ciò che riguarda i paesi esteri, di qualsiasi gioco di sorte o abilità, sia online che dal vivo (quindi non solo poker live e poker online, ma anche slot machine, roulette, blackjack, etc). Nella vostra dichiarazione annuale, dovrete poi riportare le vincite tra i “redditi diversi”, e non vi sarà possibilità di detrazione di nessun genere (tipo spese di viaggio, dell’albergo, etc.). La vincita ottenuta all’estero andrà dunque a sommarsi al vostro reddito, e questo farà si che il player incappi in una doppia imposta (italiana e straniera). Molti players sono profondamente scontenti di questa “politica fiscale” che viene applicata al gambling nel nostro paese, ma purtroppo attualmente le leggi prevedono questo e non c’è possibilità di comportarsi diversamente.