Global Poker Index, il ranking dei players

Cos’è il Poker Global Index

Spesso molti di voi si saranno chiesti: “Come si fa a decidere chi è il miglior giocatore di poker al mondo?” Una domanda lecita certo, ma alla quale però non esiste proprio una risposta … o forse si.

C’è chi discuterebbe per ore a proclamare Phil Hellmuth come campione assoluto per i suoi 12 braccialetti conquistati alle World Series Of Poker, c’è chi invece punterebbe tutto su una leggenda del Texas Hold’em quale Doyle Brunson, e c’è chi porterebbe avanti altri fuoriclasse del poker sportivo che sono riusciti in imprese dove altri hanno fallito. Insomma, come si fa a decidere chi è davvero il giocatore di poker numero uno?

GPI: il ranking mondiale di riferimento per gli eventi live

Alla domanda posta qui sopra, ha provato a rispondere da circa un anno il Global Poker Index (GPI), un portale che stila una classifica settimanale con i migliori torneisti del mondo, e lo fa in base a dei parametri specifici con i quali non proprio tutti i players sono d’accordo…. Vediamo allora di cosa si tratta ed in cosa consiste il Global Poker Index (GPI).

Creato dalla Federated Sports and Gaming e lanciato insieme alla giocatrice californiana Annie Duke, il Global Poker Index è un ranking che seleziona i migliori 300 giocatori di poker nell’intero pianeta, ed ogni 7 giorni aggiorna la classifica online con i nomi di chi si è guadagnato una posizione.

I criteri del Global Poker Index (GPI)

Il Global Poker Index, per arrivare a stilare la sua classifica, prende in considerazione solo i risultati dei tornei di poker live degli ultimi 3 anni, di ogni singolo giocatore di poker. Ci sono tre differenti componenti che influenzano il punteggio assegnato: il numero del piazzamento in un evento rispetto agli iscritti (un giocatore di poker che arriva 4° su 60, avrà un punteggio più basso di uno che arriva 4° su 500), il buy-in del torneo (che deve essere di minimo 1.500$), ed il cosiddetto “aging factor” di cui ora vi spieghiamo il senso.

L’aging factor del Global Poker Index (GPI), è il fattore che prende in esame i risultati ottenuti live negli ultimi 36 mesi della carriera di un giocatore di poker. I 3 anni sono suddivisi in 6 “periodi”, che hanno un rateo (coefficiente di moltiplicatore) ideato per premiare principalmente il risultato più recente.

Esattamente, questo fattore del Global Poker Index (GPI) funziona così: il “periodo 1” che va da 0 a 6 mesi ha un moltiplicatore di 3.0, il “periodo 2” che va da 7 a 12 mesi ha un moltiplicatore di 2.25, il “periodo 3” che va da 13 a 18 mesi ha un moltiplicatore di 1.2, il “periodo 4” che va da 19 a 24 mesi ha un moltiplicatore di 0.6, il “periodo 5” che va da 25 a 30 mesi ha un moltiplicatore di 0.25, ed infine, il “periodo 6” che va da 31 a 36 mesi ha sempre un moltiplicatore di 0.25.

Il Global Poker Index (GPI) ad oggi

Il gruppo Federated Sports and Gaming che nel 2011 aveva creato il Global Poker Index (GPI), ad oggi è fallita ed ha visto mettere all’asta il suo format per il ranking mondiale dei giocatori di poker live. A vincere l’asta ed a far suo il Global Poker Index (GPI), è stato l'ex Amministratore Delegato della room ChilliPoker, ossia Alex Dreyfus: Dreyfus è riuscito a rilevarla per conto della società Zokay Enternainment.

Il nuovo proprietario del Global Poker Index (GPI) ha già annunciato che apporterà alcune novità al format, al fine di consolidare il suo successo: tra le caratteristiche del “rinnovato” GPI, ci saranno le classifiche di poker stilate in base alle nazioni.