Poker e Skill Games: il background dei player

Poker e Skill Games: il background dei player

Poker Texas Hold’eme e skill games. Sono tante le affinità fra alcuni giochi come il backgammon, Magic e persino gli scacchi che aiutano a forgiare la forma mentis di un giocatore di poker professionista. Gli esempi di Dario Minieri, Erik Seidel e Martin Starszo calzano a pennello e ci fanno capire come i professionisti abbiano spesso diversi background.

Molto spesso vi abbiamo parlato dei più importanti giocatori di poker di questo momento segnalandovi soprattutto gli ottimi risultati ottenuti, oppure la vittoria ottenuta in un importante torneo WSOP, EPT oppure WPT. Tuttavia, se da un lato possiamo dire di conoscere abbastanza bene il mondo del Poker Texas Hold’em non abbiamo mai parlato, in maniera statistica, del background e della provenienza di molti professionisti.

Skill Games e Poker Texas Hold’em: molte affinità

E se andiamo a guardare il passato di alcuni di loro, potremmo facilmente scoprire che il luogo comunque che vuole i giocatori di Poker Texas Hold’em provenienti dal tradizionale poker a cinque carte è in un certo senso caduto. Con questo non vogliamo dire che molti pro non provengano da questo vecchio e affascinante gioco, ma che molti altri, prima di raggiungere l’Hold’em erano dediti a giochi di abilità. Curioso vero? Vediamo, allora, di approfondire.

Facciamo, intanto, una prima differenza di tipo generazionale. Abbiamo notato, parlando anche con diversi giocatori nel corso di tornei live, che sono soprattutto i player più giovani ad essersi avvicinati al Poker Texas Hold’em dopo un’esperienza nei giochi di abilità. Certo, non è una regola scritta e non possiamo fare di tutta l’erba un fascio, però è un dato che ci è sembrato rilevante soprattutto per un gioco come Magic che in passato non esisteva.

Dario Minieri e David Williams: un passato nel Magic

E allora entriamo nel dettaglio. Un giocatore come Dario Minieri, forse il più amato ed il più conosciuto in Italia, prima di essere un player di Poker Texas Hold’em era molto conosciuto nell’ambiente di Magic insieme a David Williams. Il gioco, sebbene non sembrerebbe, ha molte affinità con il tavolo verde, a partire dalla capacità nel rapido calcolo fino alla comprensione di cosa sta pensando l’avversario in un dato momento.

Il backgammon ed il poker: alcune analogie

Un altro gioco di abilità che ha molte affinità con il Texas Hold’em è anche il backgammon che insieme al poker è una disciplina che si basa sull’ottimizzazione probabilistica. Certo, ai tavoli verdi c’è una forte componente psicologica del tutto assente nel backgammon, ma entrambi sono giochi che si basano sulla cosiddetta “speranza matematica” o equity, in base alla quale, facendo una determinata mossa, o giocando una determinata mano, si hanno delle probabilità di vittoria.

L’esempio di Erik Seidel e Gus Hunsen

E allora non appare poi così fuori luogo il fatto che dei grandissimi campioni come Erik Seidel oppure Gus Hansen provengano dal backgammon, gioco in cui avevano ottenuto degli ottimi risultati e che è stato sicuramente propedeutico all’avvicinamento successivo al Poker Texas Hold’em. Quest’ultimo, poi, ha catalizzato l’interesse di molti player che hanno abbandonato la vecchia strada cogliendo il fascino di una disciplina che è ormai sulla cresta dell’onda.

Scacchi: un parallelismo con il poker

E che dire degli scacchi? Molti campioni, primo fra tutti l’ex finalista WSOP 2011, Martin Staszko, sono approdati all’Hold’em dopo un passato in questo gioco certamente assai utile per sviluppare disciplina, strategia e soprattutto quella pazienza che a volte per vincere una partita di poker alla texana può fare la differenza. Insomma, anche in questo caso ci sono delle forti analogie e un background che forma il giocatore e ne determina, forse, le caratteristiche.

Il fascino del Poker Texas Hold’em

Detto questo il fascino del Poker alla texana risiede proprio nel fatto che è un gioco molto semplice da apprendere e che permette di cominciare una partita dopo pochi minuti di spiegazione. Tuttavia, per diventare degli abili giocatori, la strada è molto dura ed è molto difficile poter arrivare ad essere dei professionisti. Ciò non toglie che un numero sempre maggiore di persone si avvicina a questa nuova ed affascinante disciplina.