Poker Cinese: un grande successo in rete

Poker Cinese un grande successo in rete

Fra le grandi novità dell’ultimo periodo non potevamo non segnalarvi il poker cinese, o Pusoy che ha fatto breccia nel cuore di alcuni dei più forti giocatori del mondo. Tra questi sicuramente Jason Mercier che nel corso dell’EPT Sanremo ha dato vita ad una delle sessioni più lunghe con oggetto questo gioco.

C’è un bel gioco che ultimamente ha fatto breccia nel cuore di moltissimi player famosi. Si tratta di una variante chiamata per l’appunto “poker cinese” o Pusoy che come la maggior parte di voi avrà capito proviene dall’estremo oriente e che, a mano a mano che è stata conosciuta ai più, ha cominciato ad essere apprezzata da molti dei player più famosi al mondo, alcuni dei quali sono spesso rimasti svegli fino a tarda sera per vincere l’ultima mano. L’immaginario che si è creato dietro a questo gioco è curioso ed entusiasmante. E allora diamo un’occhiata alle regole.

Le regole del Pusoy

Cominciamo col dire che per giocare a poker cinese avrete bisogno di un mazzo ci carte francesi di 52 carte. Da qui, però, le regole si fanno decisamente interessanti. E infatti ogni giocatore riceverà 13 carte private con le quali dovrà effettuare diverse combinazioni. Va da sé che, facendo un rapido calcolo, il numero massimo di giocatori consentiti sarà quattro (ed è quello che sicuramente vi farà divertire di più) anche se è possibile giocare in due o in tre giocatori.

Pusoy: le combinazioni possibilie

E veniamo alle regole vere e proprie: con le tredici carte in mano dovrete creare tre combinazioni differenti, due delle quali chiameremo back e middle e le formeremo con cinque carte, mentre la terza la chiameremo front e sarà composta dalle restanti tre carte. Dunque, la prima combinazione da cinque carte dovrà essere maggiore rispetto alle altre, la seconda dovrà avere un punteggio medio, mentre il front sarà l’ultimo e potrà raggiungere al massimo un tris d’assi.

La dinamica del gioco

Una volta fatte queste tre combinazioni ognuna di esse sarà disgiunta dalle altre e dovrà competere con i corrispettivi degli avversari. Per fare un esempio potremmo mettere un colore al back, una scala al middle e un tris al back e vedere quello che riusciamo a fare in una mano contro gli altri giocatori. Chiaramente a vincere sarà la mano maggiore, anche se i modi per condurre il gioco, a questo punto, possono variare di tavolo in tavolo e molto spesso i grandi giocatori si accordano prima di cominciare.

I player appassionati di Pusoy

Dunque, il gioco è molto semplice ed è anche molto divertente, tanto da venire praticato, come dicevamo, da alcuni dei più forti giocatori al mondo. Fra questi vi segnaliamo alcuni geni del tavolo verde come Viktor Blom, Jason Mercier, Shaun Deeb, Tom Dwan, Gus Hansen, Phil Hellmuth, e se vogliamo fare un salto dalle nostre parti, c’è anche il buon Dario Minieri che ha dimostrato di apprezzare questa variante del poker, considerata per adesso come un passatempo o se preferite un diversivo rispetto alle grandi partite ai tavoli high stakes.

Jason Mercier: a lui la sessione più lunga

E fra i player di cui vi abbiamo appena parlato sicuramente il più ossessionato dal poker cinese è Jason Mercier che nel corso della tappa sanremese del circuito internazionale European Poker Tour è stato capace di giocare per 34 ore di fila, di dormire per nove e di giocarne altre 20 tutte d’un fiato. Sessioni davvero lunghe che possono fare soltanto giocatori allenati come Jason Mercier che oltre ad essere stato rapito dal poker cinese ha dichiarato che si tratta di una variante divertente e rilassante. E chissà se sarà così anche fra un anno o due quando probabilmente verrà fuori qualche strategia vincente.