Piccolo riassunto dell’EPT di Deauville di PokerStars

EPT di Deauville in pillole

Si è appena conclusa questa tappa francese del circuito EPT, come sempre magistralmente organizzata e fatta svolgere dai ragazzi di PokerStars, che ancora una volta dimostrano di non essere a caso i leader del settore. Come sempre per un EPT la disciplina è stata il Texas Hold’em, e come sempre il sottoscritto non vi ha partecipato.

L’idea di partecipare ad un EPT, o ad un qualsiasi altro torneo con buy in sopra i 1000 euro, non mi sfiora nemmeno lentamente, potremmo riparlarne quando il mio bankroll avrà superato i sei zeri, non prima.

La presenza di giocatori di poker italiani

Come sempre ottima la presenza di giocatori italiani, cosa che ormai accade in quasi ogni tappa di un EPT di PokerStars. Da sottolineare inoltre il boom degli iscritti, di gran lunga superiore alle attese ed oltre ogni più rosea aspettativa. Purtroppo però per i nostri colori nessun italiano ha raggiunto il tavolo finale, e pensare che ci eravamo presentati alla fine del secondo giorno con tantissimi giocatori, di gran lunga sopra la media. Purtroppo dei 6 italian players arrivati a premio nessuno riuscirà a ripetere le gesta di Salvatore Bonavena, nemmeno a sfiorare il final table. L’ultimo italiano ad uscire di scena è stato il player romano Niccolò Calia il quale, sigaretta finta in bocca stile Sam Farha, si è dovuto “accontentare” di un diciannovesimo posto, per un gettone di 18400 euri. Non male per una gitarella di Texas Hold’em oltre alpe.

Epilogo del torneo

Per la cronaca a portare a casa la picca di PokerStars è stato l’inglese Jake Cody che durante l’HU finale ha avuto la meglio del rumeno Caraba “che sorpresa”, a lungo chip leader durante le fasi finali del torneo. E pensare che proprio lo stesso Cody si era reso protagonista durante un errore di un dealer il quale, durante un all’in di Cody contro Emanuele Rugini, aveva contato meno chips di quante effettivamente Emanuele avesse. Dopo questa mano vinta da Emanuele dunque Cody ha dovuto pagare la somma annunciata dal dealer, in quanto potrebbe aver chiamato questo all in proprio in funzione di tale cifra dichiarata. Cody dunque perse meno di quanto avrebbe dovuto perdere, e forse proprio questa differenza gli ha permesso di rimanere in vita e vincere poi il torneo. Ma sono così che vanno le cose durante un torneo, bisogna farsene una ragione, e sono sicuro che Cody lo ha fatto…. Questo è il Texas Hold’em.