Phil Ivey: persa la causa contro il Crockfords Casino

Phil Ivey ha perso la causa con il Crockfords Casino

Uno dei più grandi giocatori di poker al mondo, Phil Ivey, ha fatto parlare molto di se non solo per i risultati sui tavoli verdi, ma anche per una causa che il pro ha intavolato contro il Crockfords Casino di Londra. In ballo vi erano delle vincite per 7,7 milioni di sterline, ed il giudice ha attualmente deciso che Ivey non vedrà un centesimo!

Il contenzioso tra Ivey ed il Crockfords Casino

Esattamente due anni fa, era infatti l’ottobre del 2012, Phil Ivey iniziava una diatriba con il noto casinò Crockfords della bella capitale britannica. Il poker pro vi si era recato per giocare a Baccarat, un gioco da lui molto amato, ed aveva vinto oltre 7 milioni di sterline. Prima in perdita con mezzo milione di sterline lasciate nelle “mani del croupier”, poi Ivey avrebbe effettuato la rimonta chiedendo un trattamento “particolare” per lui. Al campione di poker fu concesso di alzare le sue giocate da 50.000 sterline l’una fino a 3 volte tanto (150.000 sterline a mano giocata!). Alla fine della serata Ivey aveva all’attivo qualcosa come 7,7 milioni di sterline, peccato però che il casinò si sia rifiutato di pagargliele, contestando il modo in cui aveva vinto.

Phil Ivey e la tecnica chiamata "edge sorting"

Il Crockfords Casino avrebbe dovuto versare la vincita ad Ivey attraverso un bonifico bancario, ma questo non è mai avvenuto perché il poker pro è stato accusato di averli vinti illegalmente, usando una tecnica chiamata "edge sorting". La sera delle “giocate folli” al casinò londinese Ivey era con una bella donna di cui non si è mai saputa l’identità, e sembra che proprio insieme a lei, Ivey abbia riconosciuto ed identificato le carte, visti i loro occhi abili ed allenati a riconoscere un difetto di fabbricazione sul loro dorso. Questa tecnica di “riconoscimento” è anche chiamata "edge sorting", e secondo il casinò non è consentito utilizzarla. Per questi motivi dunque, Ivey ed il casinò hanno intrapreso una lunga causa durata almeno due anni, ed attualmente non conclusasi nel migliore dei modi per Phil Ivey.

Arriva la sentenza ed il Crockfords Casino non deve pagare Ivey

E’ appena arrivata la sentenza ufficiale sulla questione rimasta in sospeso troppo a lungo, e Ivey adesso dovrà dire addio ai suoi milioni di sterline che pensava di ricevere. Il giudice della High Court di Inghilterra e Galles, Sir John Edward Mitting ha ritenuto valida la motivazione del casinò di non pagare, basata sull’utilizzo dell’edge sorting che non è ammesso nei casinò. Mitting ha ritenuto illegale il modo in cui Ivey aveva vinto quella somma, ed ha ritenuto che al poker pro non verrà versata la somma che chiede.

Nonostante prima di arrivare alla Corte Suprema di Londra gli avvocati di Ivey avessero tentato un accordo con i legali del casinò, alla fine si era dovuti giungere davanti ad un giudice per dare fine alla lunga contesa. Questa volta poi, la contesa potrebbe essersi conclusa definitivamente davvero: il giudice non ha accordato ai legali di Phil Ivey il permesso di appellarsi al verdetto appena rilasciato. Tuttavia rimane la strada della Corte d’Appello, una strada che gli avvocati molto probabilmente si stanno preparando a percorrere, ma che chissà quanti anni ancora impiegherà per arrivare ad una fine.

Intanto Daniel Negranu sostiene Ivey

Il collega canadese di Phil Ivey, Daniel Negreanu conosciuto anche come Kid Poker, aveva espresso pochi giorni fa il suo parere positivo sulla vincita di Ivey, dichiarando che secondo lui il casinò avrebbe dovuto pagare quanto vinto dall’amico. Il motivo? Semplice, secondo Negreanu il suo collega ha solo preso informazioni a lui utili durante il gioco, il casinò dovrebbe riconoscere questo, ed anzi utilizzare il precedente con Ivey, per farsi pubblicità poiché ora può dichiarare che il gioco è battibile.