Percepire la debolezza di un avversario

Il tavolo verde ed i nostri avversari

Quella che sto per descrivervi, è una situazione in cui sono passati tutti i giocatori non solo di Texas Hold’em, ma di qualsiasi variante del poker, e si tratta esattamente, di quando un “maniac” è seduto al nostro tavolo.

Quante volte, abbiamo trovato al nostro tavolo, questa tipologia di giocatori di poker che rilanciava e giocava ogni mano pesantemente? Sicuramente spesso! E questo è avvenuto attraverso puntate spropositate da parte di un giocatore di poker “maniac”, che costringeva così gli altri partecipanti seduti al tavolo di Texas Hold’em (sia di poker online che di poker live) a foldare le proprie mani, magari lamentandosi della sua maniera di giocare.

Certo, essendo il nostro amico un giocatore di poker “maniac”, prima o poi si troveà di fronte ad una monster hand e, rifiutandosi (per via della sua natura) di abbandonare il piatto, si ritroverà ad avere di fronte, soltanto il panno verde del tavolo da poker Texas Hold’em a cui e’ seduto. Questa e’ un altra storia però. Ciò che mi preme sottolineare invece ora, è una delle poche caratteristiche positive di un giocatore di poker Texas Hold’em “maniac”, ovvero la sua capacità di percepire la debolezza, di un altro giocatore di poker Texas Hold’em, e costringerlo a foldare.

Il debole “donk out”

Molto spesso sono proprio i nostri avversari di poker Texas Hold’em a darci segnali della loro debolezza, effettuando durante un torneo di poker, delle giocate rivelatrici: una fra tutte e’ la classica puntata in “donk out”, ovvero quando è l’avversario out of position che parla per primo, effettuando un puntata media direttamente nei confronti del giocatore di poker “aggressor”.

Normalmente, e vi parlo ora di giocatori di poker mediamente abili, questo è un classico stratagemma volto ad evitare una continuation bet da parte dell’aggressor, molto probabile nel caso di un check.

Evitando di fare check, il nostro giocatore di poker Texas Hold’em avversario, manifesta la volonta’ di scendere ad un compromesso e di essere lui a determinare l’entità delle puntate.

Nel poker Texas Hold’em, tale debolezza deve essere punita non solo per portare a casa il piatto (indipendentemente dal valore della nostra mano), ma anche per evitare che chi abbiamo di fronte, che nella maggior parte dei casi avrà in mano un draw o una second o third pair, sia fortunato abbastanza da pescare una lucky card, e di conseguenza vincere un piatto che spetta a noi.

Far sentire la nostra aggressività

Proprio come il giocatore di poker “maniac” del Texas Hold’em che abbiamo citato all’inizio di questo articolo, il miglior comportamento da adottare di fronte a queste puntate, è quello di rilanciare forte in modo da mettere ben in chiaro le cose.

Bisogna chiarire che siamo noi gli “aggressors” pre flop, e che siamo noi ad avere in mano le carte migliori.

Se poi il nostro rilancio verra’ callato, dovremo riconsiderare la nostra strategia di poker Texas Hold’em al turn, in funzione di un determinato numero di variabili come ad esempio, le tendenze del nostro avversario, le nostre carte, la carta che e’ uscita al turn, ed anche il comportamento del nostro antagonista di fronte al turn

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Nel poker Texas Hold’em, saper percepire la debolezza di un nostro avversario e costringerlo ad abbandonare la sua mano, è una delle chiavi per aumentare le nostre vincite.