Paul Phua e le scommesse illegali a Las Vegas

Paul Phua e le scommesse illegali a Las Vegas

A Macao è uno dei personaggi di maggiore spicco nell’organizzazione degli High Stakes, a Las Vegas, però, è stato colto con le mani nel sacco. Paul Phua rischia l’espulsione dagli Stati Uniti per scommesse illegali durante il periodo dei mondiali. Secondo l’FBI l’allibratore malese sarebbe anche uno dei personaggi di spicco della Triade 14K.

Generalmente siamo abituati a parlare della faccia pulita del poker, dove a parlare sono i tornei, le sponsorizzazioni e soprattutto i risultati. Tuttavia, in ogni c’è sempre un rovescio della medaglia e se da un lato abbiamo il poker sportivo, dall’altro esiste anche un lato decisamente più torbido dove esce fuori un mondo torbido legato spesso alla delinquenza, alla malavita organizzata, al gioco d’azzardo illegale. Come è successo poco più di una settimana fa a Las Vegas, dove nel centro del mirino ci è andato a finire Paul Phua, uno dei personaggi più rappresentativi del mondo del Poker High Stakes, di Macao. Un profilo il suo per certi versi affascinante, per altri decisamente inquietante, almeno stando alle ultime ricostruzioni della polizia.

Il profilo di Paul Phua: una leggenda a Macao

Ma cominciamo ad analizzarne il profilo: per prima cosa chi non conosce Paul Phua deve sapere che a Macao è praticamente una leggenda ed è lui, stando a voci e rumors, che da un po’ di tempo a questa parte foraggia Tom Dwan, ormai da diverso tempo in pianta stabile da quelle parti. A questo aggiungiamo che, stando alle informazioni che giungono dall’estremo oriente, sarebbe il vero e proprio deus ex machina dietro il giro di Poker High Stakes che conta nell’oasi del gioco d’azzardo della repubblica popolare cinese. E a quanto pare sembra che abbia accumulato una fortuna, diventando una delle persone più influenti nel gioco d’azzardo dell’estremo oriente.

Las Vegas: giro di scommesse illegali e arresti

Ora, però, torniamo per un momento al presente e a quello che è successo qualche giorno fa a Las Vegas. Come dicevamo poco più di una settimana fa Paul Phua è stato arrestato dall’FBI insieme a Sen Chen (Richard) Yong e ad altre sei persone, mentre si trovavano presso il Caesars Palace. A quanto pare stando alle accuse della polizia statunitense i due imprenditori erano ai vertici di un giro di scommesse illegali durante i mondiali di calcio del 2014. Tra gli imputati anche il figlio dell’allibratore orientale, Darren Phua che a questo punto dovrebbe trovarsi con tutta la bella compagnia dietro le sbarre, prima di un’eventuale espulsione dagli Stati Uniti d’America.

Paul Phua membro della Triade Cinese 14K

Oltre all’accusa del giro di scommesse illegali sembrano esserci delle ulteriori aggravanti. E stando alle ricostruzioni dell’FBI Paul Phua, all’anagrafe Wei Seng Phua, sarebbe un membro di spicco della Triade cinese 14K, una delle più potenti organizzazioni criminali del mondo, in Cina seconda soltanto alla triade Sun Yee On. Un’ipotesi che per il momento non viene avvallata da alcuna prova e che, tuttavia, visto il potere accumulato da questa persona a Macao, non lascerebbe sorpreso nessuno. L’organizzazione del resto oltre al traffico di droga, alla prostituzione e ai sequestri gestisce anche il gioco d’azzardo illegale in oriente.

Espulsione dagli Stati Uniti d’America?

Ci chiediamo allora quale sarà il futuro di Paul Phua visto che per farlo uscire bisognerà tirare fuori una cauzione pari a 2,5 milioni di euro. Stando alle ultime notizie riportate dal giornale locale, Las Vegas Review-Journal, a tirare fuori il denaro ci avrebbero già pensato Andrew Robl, amico di Phua, per una cifra di 1,5 milioni di dollari e Phil Ivey che avrebbe coperto il resto. Tutto ciò, però, potrebbe non essere sufficiente visto che quello che si prospetta è l’espulsione dagli Stati Uniti d’America. Per Phua non si tratta certo di una prima volta agli arresti, cosa che già era avvenuta a Macao, ma questa volta la cauzione degli amici con ogni probabilità non sarà sufficiente.