Partite di poker truccate nella capitale con la Banda della Magliana

Ex della Banda della Magliana organizzava partite di poker

Partite di poker truffaldine, un noto giocatore professionista coinvolto e le Fiamme Gialle che arrestano 3 persone tra cui Vincenzo De Angelis detto “er caprone” ed ex della pericolosa Banda Della Magliana. Ecco cosa è successo a Roma.

La Banda della Magliana ed il poker live

Chi non conosce la famigerata “Banda della Magliana”, l’ organizzazione criminale italiana operante nella città di Roma nel Lazio, con diverse ramificazioni? Tutti ne avrete sentito parlare, e anche se ormai l’associazioni di malviventi non esiste più nel suo insieme, a quanto pare ci sono soggetti che continuano a operare nella malavita locale.

Questa volta parliamo di poker live e di partite truccate, appena scoperte dalle Fiamme Gialle nella città eterna. A collegare la Banda della Magliana (che ovviamente ormai non esiste più) col gioco d’azzardo truccato, è Vincenzo De Angelis, detto anche “er caprotto” ed ex componente della banda.

In manette Vincenzo De Angelis “er caprotto” e non solo

Sono in tre ad essere finiti in manetta con l’accusa di aver organizzato partite di poker truccate: oltre a Vincenzo De Angelis che sarebbe il numero uno della truffa, sono stati arrestati anche Vincenzo Stamegna quarantaduenne di Fondi detto "Moscardino", e Brunella Conforti di 55 anni, entrambi complici accertati. L’arresto è avvenuto per merito del Gruppo Investigativo Antiriciclaggio del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Il Giudice del tribunale di Roma per le indagini preliminari Giacomo Ebner, ha invece emesso le ordinanze di arresto.

Carte da gioco segnate: le partite truffaldine

Come facevano Vincenzo De Angelis ed i suoi due complici ad organizzare la truffa sui tavoli verdi? Nel modo più “banale” che si conosca, ovvero truccando le carte da gioco! L’organizzazione criminale aveva fatto delle piccole incisioni nelle carte, delle incisioni create ad hoc con un inchiostro particolare ed un apposito ago.

Come ingannavano le vittime

Le partire di poker live truccate erano studiate ed organizzate in tutto per tutto: a collaborare con “er caprotto”, "Moscardino" e Brunella Conforti vi erano infatti anche altre persone con differenti ruoli. Indagati ed agli arresti domiciliari anche altre 5 persone, che avrebbero avuto i ruoli di dealer, e “giocatori” pronti a vincere o a perdere, in base alla indicazioni dei boss che cercavano di rendere il gioco credibile al massimo.

330.00€ sottratti ai giocatori di poker in 4 mesi

L’organizzazione di partite di poker live con carte contraffatte, avveniva solo dopo che il gruppo di criminali aveva individuato le sue vittime. Dopodichè tutto si preparava per l’incontro sui tavoli verdi fraudolenti, ed alla fine della serata i 3 “organizzatori” si spartivano quanto avevano derubato dai giocatori di poker ignari. I compensi venivano divisi con il 33% a testa. Sempre da quanto si apprende dalle Fiamme Gialle, “er caprotto” con i due complici avrebbero intascato in un lasso di tempo di appena quattro mesi, ben 330.000€!

Anche un noto professionista di poker coinvolto

A forza di cercare giocatori di poker da derubare, i tre malavitosi avevano trovato e coinvolto anche un giocatore professionista molto conosciuto. Non si conosce ancora il suo nome, ma sappiamo che “ha perso” in queste partire di poker truccate ben 12.000 euro. Vi sembra una cifra elevata? Beh pensate che è nulla rispetto a tanti altri malcapitati che in poco tempo hanno contratto debiti di 100.000 euro o anche più, e che alla fine si vedevano costretti a vendere i loro beni, anche per la paura di ritorsioni fisiche.