Ola Amundsgaard e il poker in Norvegia

Ola Amundsgaard e il poker in Norvegia

In Italia il poker online sta vivendo una crisi nera, ma ci sono altri paesi in cui non viene neanche preso in considerazione. Uno di questi è la Norvegia dove a tuttora illegale. A tale scopo, per dimostrare che parliamo di un gioco d’abilità, il forte pro Ola Amundsgaard ha sfidato un Parlamentare e continuerà nel 2014.

Se parliamo di poker online le prime riflessioni che possiamo fare, per quanto riguarda il nostro paese, sono piuttosto ovvie e ne abbiamo già parlato in tutte le salse da diversi punti di vista. E infatti, quella di vedere un mercato sempre più ristretto, con i numeri pesantemente in calo, non è una notizia che di questi tempi fa poi tanto scalpore e che lascia qualcuno allibito. Ci lascia più perplessi, invece, sentire che in un paese come la Norvegia, che ha fatto sbocciare tanti campioni (tra cui Annette Obrestad, Johnny Lodden), il poker sia ancora illegale e considerato alla stregua di un gioco d’azzardo.

Il poker e la situazione in Norvegia

Sembra strano, ma di fatto le cose stanno così e non è casuale che nel lontano marzo del 2012 molti giocatori si sono dati appuntamento in Irlanda, in quel di Dublino al Citywest Hotel, per sfidarsi in un torneo live. Ora, però, lasciando stare quello che è successo in passato, la situazione presente in Norvegia sembra piuttosto obsoleta ed il fatto che il poker online sia paragonato ad una semplice lotteria ci sembra quanto mai bizzarro. Dello stesso parere è il fortissimo pro Ola Amundsgaard che per sensibilizzare l’opinione pubblica ha pensato ad una prova pratica che è risultata efficace.

Ola Amundsgaard sfida un parlamentare a poker

Da questo punto di vista, infatti, la trovata del pro norvegese è stata a dir poco geniale, visto che nel dicembre del 2013, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, decise di sfidare in Head’s Up un parlamentare. L’idea alla base era che un giocatore forte ed allenato, proprio come lui, avrebbe vinto facilmente contro un altro che di fatto non lo era assolutamente. E così è andata, visto che l’onorevole Erlend Wiborg ha avuto la peggio dopo soltanto 2000 mani e ben prima del limite di tempo fissato a 120 ore dall’inizio delle ostilità.

Una nuova sfida lanciata al Parlamento norvegese

Adesso, però, la sfida che Ola Amundsgaard porterà avanti è cambiata di livello. E infatti dopo i successi ottenuti qualche mese fa nel 2013 il pro norvegese, che lo scorso anno ha incassato circa due milioni di dollari, ha deciso di alzare la posta in gioco mettendo in palio anche i propri soldi. In questo modo, per dirla in breve, Ola ha lanciato la sfida a tutto il Parlamento della Norvegia, portando avanti la tesi che il poker è sempre uno skill game e che il giocatore più preparato alla lunga sarà vincente rispetto ad uno che non lo è. Accetteranno la sfida i politici? Oppure andrà tutto a finire nel dimenticatoio come è successo in Italia?

Skill game e giochi d’abilità riconosciuti

Insomma in conclusione, visto l’andazzo di tutto il 2013, possiamo dire che in alcuni paesi la situazione è ancora peggiore che in Italia. E il caso della Norvegia insegna quanto ancora regni l’ignoranza nei confronti del poker online. Del resto chi conosce bene questa disciplina sa bene quanto un giocatore più preparato possa ottenere dei risultati migliori rispetto ad un altro che lo è di meno. E’ quello che succede negli scacchi, nel backgammon e in tanti altri giochi d’abilità riconosciuti a livello mondiale. Resta il fatto che dal canto nostro ci sembra alquanto strano sentire una storia del genere in un paese che consideriamo così avanzato. E forse la questione è legata anche il tipo di comunicazione e al messaggio che passa a livello generale.