Nuova serie tv sul poker online: è Game Theory

USA: in arrivo Game Theory

Quanto accaduto negli ultimi anni nel mondo del poker online in America, con gli eventi e le conseguenze del Black Friday (quel famoso 15 aprile 2011), potrebbe diventare adesso lo scenario di una nuova serie televisiva USA.

Game Theory: arriva ora sul web

I termini “Game Theory” si possono tradurre nella lingua italiana con il binomio “Teoria dei giochi”. Questo titolo spiega cosa i produttori della nuova serie sul poker online ancora in procinto di essere creata (per il momento esiste solo un episodio), vogliono trasmettere ai telespettatori: una didattica ed una teoria del gioco, che sono parte fondamentale di questo mondo dove non sono affatto la fortuna e la sorte a dettare legge. Game Theory vuole essere una novità assoluta tra le serie televisive, una serie cha tratta anche della repressione federale e delle conseguenze del Black Friday. I creatori hanno appena lanciato sul web l’episodio pilota per convincere i telespettatori della loro brillante idea.

L’episodio pilota di Aidin Nakhai e Brad Merkle disponibile su Youtube

Aidin Nakhai, regista e sceneggiatore americano, insieme a Brad Merkle, produttore canadese, hanno ideato e creato Game Theory. Attualmente esiste solo una puntata di 12 minuti che è stata diffusa sul web ed è disponibile anche su Youtube (ma solo in lingua inglese), come episodio pilota della serie sul poker online. Per continuare a realizzare la serie tv i creatori sono anche alla ricerca di sponsor, tanto da richiedere a tutti attraverso il loro sito web, di contribuire al progetto per permettergli di produrre più episodi in un imminente futuro. Ad ora sembra però, che i creatori abbiano raggiunto poco più di 400 dollari di donazioni.

La trama di Game Theory

La storia ideata da Aidin Nakhai e Brad Merkle per la serie Game Theory, parla di un giocatore di poker online professionista che, dopo il Black Friday e quindi il congelamento dei suoi fondi con il divieto di gioco sul web, è costretto ad introdursi nel mondo del poker live. Il giocatore protagonista degli eventi si chiama Omar, ed affronterà problemi e difficoltà di vario genere tra cui la nuova creazione di un bankroll (quello che aveva sul conto della room non gli è più disponibile) e lo scetticismo della sua famiglia che lo contrasterà nella nuova impresa. Insomma, nella trama si affronta il passaggio del giocatore dal poker online a quello live, con tutti gli aspetti della vita privata che questo gli comporta.

Una serie sulle orme di “Rounders”

Non è la prima volta che un regista pensa all’argomento del Texas Hold’em per creare un film o addirittura una serie. Il tema è di quelli più caldi del momento, ed è molto sentito non solo in America dove si stanno ancora vivendo i postumi del Black Friday, ma anche in altri stati come il nostro, dove si attende invece la liberalizzazione di quello live. Film “cult” sull’argomento è senza dubbio “Rounders” (in italiano “il giocatore”) diretto da John Dahl, che dal 1998 ad oggi ha riscosso un enorme successo e non c’è appassionato di poker che non lo abbia visto almeno una volta. Tutti ricorderete Matt Damon che interpreta Mike McDermott, e la storica frase di Amarillo Slim citata nel film, “se non riesci ad individuare il pollo nella prima mezz'ora di gioco, allora il pollo sei tu”.

Vorrebbero forse seguire le orme del grande successo di John Dahl i creatori della serie Game Theory, ma di certo la strada per un successo simile è ardua. Bisogna considerare però, che l’argomento del poker online, del Black Friday e della repressione federale non è ancora stato trattato in serie televisive o film, quindi forse questo potrebbe essere l’inizio di un nuovo appassionate progetto di successo.