"Non fidarti sempre di ciò che leggi": Daniel Negreanu e i libri di poker

Daniel Negreanu: non fidatevi di ciò che dicono i libri

Avete letto tanti libri di poker o dovete ancora sceglierne uno per dilettarvi a “studiare” la materia in questo modo? Secondo Daniel Negreanu non dovete fidarvi cecamente di quello che dicono i libri del settore, e valutare bene l’autore che lo ha scritto. Ecco di seguito i perché di ciò.

Letture all’insegna del poker: tanti libri per tutti i tipi di giocatori

Se ancora non avete mai letto un libro che parla di poker, sia esso di strategia o di altro che riguarda l’argomento, siete tra i pochi che potranno fare buon uso del consiglio di Daniel Negreanu, il top player del team Pokerstars Pro. La maggior parte degli appassionati del Texas Hold’em e delle altre varianti hanno tutti infatti, nella loro libreria, un libro che tratta questo argomento. L’estate sotto l’ombrellone, l’inverno sul divano, un libro di poker è una buona lettura che può fare compagnia ed insegnare molto allo stesso tempo.

libri di poker Texas hold'em

Ne hanno scritti Doyle Brunson, David Sklanky, Arnold Snyder, Bertrand “ElkY” Grospellier, Mike Caro, Joe Navarro, Jeff Hwang, Daniel Negreanu stesso e tanti altri giocatori professionisti. Ed allora come mai Daniel Negreanu pensa che non sia il caso di affidarsi a ciò che si apprende sui libri di poker? Di seguito le sue motivazioni, decisamente valide, per non fidarsi troppo di ogni cosa che leggerete (o avete già letto..).

Daniel Negreanu: “attenti a ciò che leggete, non fidatevi”

Per quale motivo scegliete di leggere un libro di poker? Volete passare del tempo a conoscere le biografie dei grandi professionisti, volete scoprire la parte matematica del poker, volete imparare strategie approfondite per affrontare meglio i vostri avversari o cos’altro? In tutti i casi troverete delle valide letture, ma se avete come unico obiettivo imparare dai big attraverso un “qualunque” libro di approfondimento, allora fermatevi un attimo e fate tesoro del consiglio di Daniel Negreanu.

Per “Kid Poker” bisogna stare attenti a chi fidarsi, poiché chiunque scriva sull’argomento e trovi poi un editore, può veder distribuito il suo libro e passare per esperto senza però avere le giuste qualità o la sufficiente esperienza per scrivere sull’argomento.

Consigli dal blog “FullContactPoker” di Kid Poker

Dell’argomento in questione, Negreanu ne parla attraverso il suo blog, dove scrive testuali parole per spiegare il suo consiglio di non fidarsi di ogni cosa scritta sui libri di poker: “Ci sono un sacco di truffe là fuori, perché non c'è davvero una base per verificare le credenziali di un autore a meno che non siano stati pubblicati i loro dati personali relativi ai risultati a poker, per un periodo di tempo prolungato".

L’importanza della data di pubblicazione del libro che scegliete

Un consiglio pratico per scegliere un libro di poker, Negreanu lo da per quanto riguarda la data di pubblicazione del volume. Il pro canadese ci fa giustamente notare che il gioco del poker è cambiato molto nel corso del tempo, e le strategie attuate dieci anni fa, potrebbero non risultare abbastanza utili sui tavoli verdi di oggi. Secondo Kid Poker l’abilità dei giocatori è aumentata, e questo può far si che alcuni dei più grandi libri di strategia su questo gioco, risultino obsoleti. “Un libro che è stato scritto da un giocatore vincente nel 2003, non è detto che contenga informazioni efficaci ..Può contenere strategie che funzionavano allora ma che sono del tutto superate oggi. Ci sono ancora un sacco di libri sul mercato attuale, che però sono scritti da persone che semplicemente non sarebbero oggi dei giocatori vincenti".

“Molti dei migliori libri di poker non saranno mai scritti”

Il consiglio di Daniel Negreanu è dunque quello di scegliere libri di strategia scritti da giocatori vincenti per un lungo periodo di tempo. Parliamo quindi dei grandi professionisti del settore, dei pro noti a livello mondiale che tuttavia tendono raramente a esporre pubblicamente i loro segreti. I top player non parlano della loro strategia e preferiscono utilizzarla solo per affrontare gli avversari sui tavoli verdi. Quindi secondo Negreanu, “Molti dei migliori libri di poker non saranno mai scritti”.