NL Hold’em: il giocatore superchiuso, 1º articolo della serie

il giocatore superchiuso di texas holdem

In una serie di articoli Poker.it analizza i vari tipi di giocatori che giocano al poker nella specialità Texas Hold’em No Limit, la variante più popolare in circolazione. In tutto ci sono 5 principali categorie di giocatori. In questo primo articolo analizziamo il giocatore superchiuso e vediamo insieme come affrontarlo.

Quante volte parlando di Texas Hold’em abbiamo tirato in ballo l’importanza di saper classificare i giocatori in base al loro stile di gioco e alle loro tendenze, per poi ricondurci ad una matrice costruita sulla base di aggressività e di tight or loose. Voglio questa volta introdurre una classificazione un po’ più particolare, più ampia ed adatta alle partite che la maggior parte dei giocatori di Texas Hold’em amano giocare on line, ovvero quelle a stakes medio-bassi.

Questa classificazione dei giocatori di Texas Hold’em prevede 5 tipi di giocatore, che andremo a dettagliare e studiare nel corso delle prossime settimane, che sono: il superchiuso, il turista, l’ubriaco, lo spaccone e il semi pro. Ma andiamo per gradi tirando il ballo il primo ovvero il superchiuso.

Il superchiuso

Chiunque di noi ha presente questo tipo di giocatore, che gioca solo quando in mano ha due carte fortissime, che non ama prendersi rischi e che è propenso a foldare ogni qualvolta un dubbio lo pervada. Tipicamente questo tipo di giocatore di Texas Hold’em è più i sù con l’età, vista la sua totale avversione al rischio, e gioca all’incirca 14 mani su ogni 100 che gli vengono distribuite: ovvero non abbastanza.

Questo tipo di giocatore va affrontato applicando uno stile di Texas Hold’em aggressivo ed aperto, rilanciando con un range di mani abbastanza ampio e utilizzando molto la continuation bet: il superchiuso infatti sarà propenso a lasciarci molti piatti, ovvero tutti i quali in cui il flop non gli è venuto in aiuto, migliorando la sua mano.

Come affrontare il superchiuso

Come ho già detto qui sopra, contro un superchiuso è opportuno propendere per una alta percentuale di continuation bet, prestando attenzione a mollare la presa nel caso quest’ultima non venga rispettata: quando infatti il superchiuso resta dentro un piatto è molto probabile che sia in possesso della mano migliore e continuare a puntare sarebbe di conseguenza un suicidio. Molto meglio invece mollare la presa, giocando un Texas Hold’em che potremmo definire “mordi e fuggi”, in cui potremmo spesso rubare i bui del superchiuso, sicuramente poco propenso a difenderli se non in possesso di una mano di Texas Hold’em forte.

Quando sarà invece il superchiuso a rilanciare preflop una strategia vincente è quella di chiamare le sue puntate con mani molto speculative, in primis connectors e pocket pair, in modo da poter vincere un bel piatto nel caso la nostra mano speculativa ottenga un buon punto al flop, con il quale estrarre valore dalla mano del superchiuso, sicuramente una mano forte per via del rilancio iniziale.

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No Limit Hold’em: il turista, 2º articolo della serie
No Limit Hold’em: l’ubriaco, 3º articolo della serie
No Limit Hold’em: lo spaccone, 4º articolo della serie
No Limit Hold’em: il semi pro, 5º articolo della serie