National Geographic: un documentario sul poker

“Inside Underground Poker”,  il documentario National Geographic

Il poker è stato al centro di un espansione notevole negli ultimi anni: questo divertimento, tanto amato ma anche tanto criticato, è entrato nelle nostre case attraverso i programmi ad esso dedicati, il gioco online offerto dal web, ed anche in tanti altri modi. Adesso il fenomeno è anche al centro di un documentario della National Geographic.

“Inside Underground Poker”

Si chiama “Inside Underground Poker”, il documentario della National Geographic che forse però, proprio un documentario non è. Viene trattato l’argomento in modo particolare, attraverso la visione di un mondo semi nascosto dove si gioca a poker, e che è situato nella “grande mela” ossia New York. “Inside Underground Poker” dovrebbe essere il primo di una serie di documentari ispirato dall’amato gioco che National Geographic ha deciso di creare, ma data la novità assoluta, ancora non sono stati resi noti molti particolari.

Perché un documentario della National Geographic sul poker?

La National Geographic Society che sin dal 1888 studia le persone ed il pianeta in generale, è oggi una delle più grandi istituzioni scientifiche ed educative no-profit di tutto il mondo. Tra i suoi interessi principali troviamo la geografia, l'archeologia, le scienze naturali ed anche la promozione della conservazione ambientale e storica. Non è un caso quindi che il poker sia stato oggetto di un documentario da essa creato: come fenomeno sociale, la National Geographic ha voluto studiarlo, anche se “Inside Underground Poker” si basa non sul mondo dei prestigiosi tornei giocati nei casinò, ma su tavoli verdi di una New York City “nascosta”.

L’introduzione al documentario

Ecco l’introduzione al documentario “Inside Underground Poker” della National Geographic, questo breve passo rende l’idea di in che modo sia stato impostato e trattato l’argomento poker live: “In tutta New York City, c’è un'economia sommersa e pericolosa che pulsa fatta di fascino e adrenalina. E’ generata da giocatori clandestini di poker high-stakes. Una delle partite più importanti della città è gestita da Mikey Tatts, che ha coltivato un gruppo eclettico di giocatori e amici, tra cui mediatori di Wall Street, medici, imprenditori, spacciatori, papponi e le persone che fanno del gioco di carte la loro vita.”

Da alcune clip al documentario intero

All’inizio la National Geographic aveva diffuso in rete solo un paio di clip relative al documentario “Inside Underground Poker”: queste due clip s’intitolano una “Put Up or Shut Up” e l’altra “Just Do Me This Favor”. Adesso però, che il documentario è andato in onda in USA, è possibile trovare la versione integrale.

Michael Imperioli, attore statunitense, è il narratore di “Inside Underground Poker” che inizia con una sala da poker nascosta alla quale si arriva con un accesso segreto, che solo alcune persone evidentemente poco raccomandabili, conoscono e sanno come accedervi. Ragazzi dalle espressioni poco rassicuranti, energumeni tatuati, ma alla fine anche gente “comune” e benestante come professionisti medici e non solo, si ritrovano ad un grande tavolo verde. Qui bigliettoni verdi vengono convertiti in pile di chips che i giocatori si mettono davanti, e inizia la partita dove tutti sono alla ricerca delle “carte giuste” per vincere e non tornare a casa con le tasche vuote.

Nel documentario anche alcune spiegazioni

In alcune scene del documentario “Inside Underground Poker” della National Geographic, quelle in cui si vedono le scene del tavolo verde di Texas Hold’em e l’attesa delle carte “buone” a chiudere i punti dai players, appaiono in basso delle scritte che spiegano i termini usati. Ad esempio, alla fine di una mano, quando il dealer deve mettere sul board l’ultima delle carte comuni, appare scritta la spiegazione della parola “river”. Che il documentario sia almeno un’occasione per spiegare le regole del gioco? Certo è, che non è esattamente lo specchio del poker sportivo che si gioca invece in piena legalità e sicurezza in tanti casinò del mondo.