Mani di Texas Hold’em: la guida alla mano JJ

La mano JJ nel texas hold'em

Continua la serie sulle diverse mani di texas hold’em. Questa settimana prendiamo in rassegna una mano molto difficile da giocare, ovvero la coppia di JJ.

Eccoci nuovamente alla nostra piccola enciclopedia relativa alle mani di Texas Hold’em e questa volta vi voglio parlare di quella che, senza ombra di dubbio, è la mano più difficile ed insidiosa che un giocatore di Texas Hold’em si può trovare a dover giocare: la coppia di ganci, ovvero JJ.

Il caro e vecchio Doyle Brunson ama ripetere che ci sono 3 differenti maniere per giocare JJ, ovvero possiamo rilanciare, possiamo foldare e possiamo callare ed ognuna di queste tre alternative è sbagliata. Questo perchè JJ è una mano di poker molto ambigua: sembra una premium hand ma non ne ha la forza e al tempo stesso è più forte di mani come 99, TT o KQ e di conseguenza giocarla come queste ultime è sicurmante un errore.

Non rimaniamo attaccati ai nostri ganci

Il motivo per cui molti giocatori di Texas Hold’em si trovano in difficoltà con JJ sta proprio per il rifiuto di ammettere la realtà delle cose quando in possesso di tale mano: prendete per esempio il caso in cui, dopo un nostro rilancio iniziale, il flop reciti A-Q-3 e il nostro avversario dimostri riluttanza ad abbandonare questo piatto. Questo è un segno evidente che la nostra coppia di Jacks non ha più un valore sufficiente, e rifiutare un segno evidente quando si gioca a Texas Hold’em è sicuramente qualcosa da non fare. Dobbiamo invece accettare la realtà delle cose e foldiare la nostra semi premium hand, di certo con qualche rammarico, ma di sicuro non mettendo più una singola chip in un piatto che oramai non ci appartieme più.

Come giocare la mano JJ

Attenzione però a non compiere l’errore opposto, ovvero giocare con la paura che i nostri JJ vengano scoppiati, e di conseguenza rinunciare a molto valore: va ricordato sempre che nel Texas Hold’em l’aggressività paga, e dunque giochiamo aggressivi con le nostre buone mani, almeno fino a prova contraria. Questo significa non solo rilanciare pre flop con JJ ma essere pronti anche a controrilanciare i giocatori di Texas Hold’em particolarmente aggressivi, contro i quali una mano del genere rappresenta di sicuro una solida garanzia. Come visto in precedenza attenzione alle overcards, ma non date per scontato il fatto che la vostra mano sia battuta quando vi è un overcard sul flop: in questi frangenti, a meno di dimostrazioni di forza dell’avversario, non rinunciate mai ad effettuare un value bet, una delle chiavi per essere giocatori vincenti di Texas Hold’em.

Primo articolo della serie - Mani di Texas Hold’em: una guida alla mano QQ
Secondo articolo della serie - Mani di Texas Hold’em: come gestire la mano TJ
Terzo articolo della serie - Mani di Texas Hold’em: le variabili
Quarto articolo della serie - Guida alle Mani di Texas Hold’em: KT
Quinto articolo della serie - Mani di Texas Hold’em: la guida alla mano JJ