Mani di Texas Hold’em: le variabili

Il valore relativo di una mano di poker Texas Hold’em

Questa settimana vi voglio parlare di un concetto di poker Texas Hold’em molto importante, che spesso viene lasciato al caso ma che in realtà deve essere considerato tra i fattori determinanti quando si tratta di prendere una decisione: sto parlando del valore relativo di una mano.

Le mani di poker Texas Hold’em che giochiamo, hanno infatti valori differenti a seconda di tantissime variabili, come ad esempio la nostra immagine al tavolo, quella del nostro avversario, l’ammontare del nostro stack in rapporto ai blinds, in tipo di poker Texas Hold’em che stiamo giocando, la nostra posizione al tavolo etc.

Prendete per esempio la miglior mano possibile di poker Texas Hold’em, ovvero AA, e datela in mano ad un giocatore estremamente tight aggressive, percepito da chiunque come la classica rock: state sicuri che un rilancio da questo giocatore di poker Texas Hold’em verrà preso sul serio, e tale giocatore otterrà azione al flop solo quando sarà battuto.

Parti alternate

Ora prendiamo la stessa mano, ma invece supponiamo che ad averla sia un giocatore di poker Texas Hold’em estremamente loose, il quale ha preso parte agli ultimi 5 piatti, in due dei quali venendo pescato in bluff.

Non credete che questo secondo giocatore di poker Texas Hold’em otterrà in media un profitto maggiore dalla mano? Io si.

L’esempio serve per dirvi che quando ci accingiamo a giocare una mano di poker Texas Hold’em, dobbiamo considerare tutte le variabili in questione, e non solo il valore assoluto della mano.

Prendete 23off: questa è una pessima mano di poker Texas Hold’em con cui rilanciare preflop contro un avversario loose, perché probabilmente non sarà semplice portare a casa il piatto quando, nella maggior parte dei casi, il flop non ci sarà di aiuto.

Al contrario però, la stessa mano di può essere utilizzata per rubare i blinds di un giocatore di poker Texas Hold’em tight, durante le fasi di bolla di un Sit and Go o torneo di poker, o Freeroll che sia.

Fold equity

Ricordate inoltre, che a contribuire al valore totale di una mano c’è quello che nel poker Texas Hold’em viene chiamato “fold equità”, ovvero la possibilità che un nostro avversario foldi di fronte alle nostre puntate: è questo concetto che spiega il motivo per cui 22 hanno un valore molto maggiore quando siamo noi a fare all in, piuttosto che quando dobbiamo decidere se fare call all’in del nostro avversario.

E’ proprio per la possibilità che il nostro avversario ci lasci il piatto (che aggiunge valore a questa mano), che l’aggressività è fondamentale nel poker Texas Hold’em, poiché altrimenti ci si ritroverebbe in un coin flip contro quasi any 2 random cards nel mazzo.

Primo articolo della serie - Mani di Texas Hold’em: una guida alla mano QQ
Secondo articolo della serie - Mani di Texas Hold’em: come gestire la mano TJ
Terzo articolo della serie - Mani di Texas Hold’em: le variabili
Quarto articolo della serie - Guida alle Mani di Texas Hold’em: KT
Quinto articolo della serie - Mani di Texas Hold’em: la guida alla mano JJ