Mani di Texas Hold’em: gli “Assi brutti”

Cosa fare con in mano Asso e carta bassa

Tra le mani di poker Texas Hold’em più difficili da giocare (sia nel poker online che nel poker live), troviamo senza dubbio i cosiddetti “assi brutti”, ovvero le mani caratterizzate dalla presenza di un asso con un kicker che và dal 2 fino all’8, ed anche al 9.

La difficoltà con questo tipo di mani, è data dalla possibilità di trovarci di fronte a dei giocatori di poker sia con un asso con kicker migliore del nostro (il che si tradurrebbe in un grosso problema nel caso legassimo il nostro asso), sia a giocatori di poker Texas Hold’em con mani contro le quali siamo solo leggermente favoriti (come JK, QK, tanto per fare un esempio).

In altre parole, il problema degli assi brutti è che spesso non li leghiamo al flop e dunque ci troviamo costretti ad abbandonare la mano, ed invece quando leghiamo il nostro asso, stiamo correndo il rischio di trovare un avversario di poker Texas Hold’em con un kicker migliore del nostro.

Evitare di farsi spennare dagli altri giocatori di poker

Molti giocatori di poker Texas Hold’em pensano che avere un asso in mano sia un vantaggio incredibile, ed anche che quando legano un secondo asso al flop, sono in possesso di una mano invincibile: sono questi i giocatori di poker Texas Hold’em che spesso si alzano dal tavolo senza nessuna chip, rammaricati per aver perso il proprio stack con una mano mediocre come una top pair ed un weak kicker.

Non vi sto consigliando di evitare di giocare gli assi brutti, che al contrario a volte possono farci vincere piatti discreti, ma vi consiglio invece di evitare di spingere troppo con queste mani.

Ricordate: quando una mano di poker Texas Hold’em vi porta a scommettere più di ¼ delle vostre chips, non fatelo se quello che avete è un semplice asso “male accompagnato”.

I vantaggi Ax

Con questo tipo di mani vi sono però diversi vantaggi, ed il più grande di tutti è quello che sfrutta la convinzione di taluni giocatori di poker Texas Hold’em, di essere in possesso delle nuts quando il loro AK, AQ o AJ, lega top pair: quando abbiamo la fortuna di legare una doppia coppia contro questi avversari, spesso vinciamo il loro intero stack.

L’importante è non chiamare puntate eccessive preflop, tali da non giustificare le implied odds che stiamo ricercando.

Se state giocando un torneo di poker, meglio invece entrare in piatti con Ax solo quando il rapporto tra raise dei nostri giocatori di poker Texas Hold’em avversari ed il loro stack effettivo, ovvero il minor stack tra i due, è sufficientemente ampio (diciamo nell’ordine di 25-30 volte circa per avversari tight), meno quando stiamo fronteggiando giocatori di poker Texas Hold’em più loose, che apriranno con un range di hands più ampio andando ad aumentare l’equity del nostro asso brutto.