Macao ha veramente superato Las Vegas?

Macao ha veramente superato Las Vegas

Macao ha veramente superato Las Vegas? Stando ai numeri la risposta sembrerebbe affermativa, anche perché ci sono ampi margini di crescita. Tuttavia le WSOP restano le WSOP e prima che i tornei dell’Oasi Cinese supereranno per importanza quelli della città del peccato ci vorrà ancora un po’ di tempo.

Se è vero che ogni disciplina ha la sua Mecca e che ci sono dei luoghi considerati dei veri e propri templi dello sport, anche il poker non fa certamente eccezione. Da sempre, infatti, è proprio Las Vegas, la città del peccato, ad essere considerata la terra più importante per questa disciplina. Parliamo della patria delle World Series of Poker, cioè i campionati del mondo, che con quest’anno, dopo che di acqua sotto i ponti ne è passata un bel po’, sono giunte alla 44esima edizione.

Il Nevada che perde un primato?

Dunque, una serie di tornei di poker live che nell’immaginario collettivo ha da sempre trasmesso un certo fascino. Basta pensare al volto di Texas Doplly e al suo bel cappellone che per molti rappresenta il simbolo della variante texana, meglio conosciuta come Poker Texas Hold’em. Nonostante questo, però, la musica oggi sembra essere cambiata e Las Vegas, agli occhi di molti esperti del settore, non rappresenta più la Mecca del poker. Il suo primato, infatti, da lungo tempo sembra essere stato rubato da Macao.

L’Oasi cinese supera il Nevada

Per chi non lo sapesse, infatti, (probabilmente in pochi) Macao, ovvero l’unica oasi per il gioco d’azzardo nella Repubblica Democratica Cinese, ha da lungo superato Las Vegas. E non parliamo soltanto degli incassi degli ultimi anni, ma di una tendenza che abbiamo visto prendere piede in alcuni dei professionisti più quotati che proprio nel corso di questa edizione delle World Series of Poker hanno deciso di dirottare i tavoli della città del peccato per recarsi in Estremo Oriente.

Top players nell’Oasi del gioco cinese durante le WSOP

E così è successo che il cinque di giugno, a World Series of Poker iniziate, 70 top players hanno deciso di boicottare, per così dire, Las Vegas e di recarsi in quel di Macao per giocare il Guangdong Asia Millions da 126.000 Hong Kong Dollars. Fra questi c’erano anche Mike Watson, John Juanda, Yevgeniy Timoshenko, Erik Seidel e Greg Merson. Igor Kurganov e Joseph Cheong. Certo, si tratta soltanto di alcuni giorni, ma è pur sempre un segnale di quanto l’interesse per Macao sia cresciuto negli ultimi tempi.

I dati confermano il trend di crescita

A confermare questo dato, però, non c’è soltanto l’interesse che alcuni dei giocatori più forti del mondo hanno manifestato per Macao. E infatti a parlare ci pensano soprattutto i numeri. Basta confrontare gli introiti dell’oasi della Repubblica Popolare Cinese con quelli del Nevada per capire quello di cui parliamo, visto che nel primo caso i ricavi ottenuti dai casino nel corso del 2012 hanno raggiunto i 62 miliardi a fronte dei 12 del Nevada. Numeri a cui aggiungiamo una crescita prevista del 13% nel 2012.

World Sereis of Poker superate?

Dunque, World Series of Poker superate? Siamo ben lontani da dire una cosa del genere, anche se i dati sono tutti a favore di Macao. Da un lato, poi, non dimentichiamoci che in Cina è l’unico posto dove è legale il gioco d’azzardo, mentre negli Stati uniti, Las Vegas, pur essendo una vera e propria Mecca, ha la concorrenza di molte altre città. E poi il fascino dei campionati del mondo è ineguagliabile. Basta tener presente la faccia del buon Texas Dolly mentre studia l’avversario prima di mandare il suo resto e portare a casa un bel piatto.