Le World Series of Poker: la storia

La storia delle wsop

WSOP di Texas Hold’em: un evento planetario al giorno d’oggi ma le cui radici ci riportano al 1970 e al primo leggendario campione, Johnny Moss.

Oggi giorno le World Series of Poker sono un evento di portata planetaria, con giocatori di texas hold’em e non solo che accorrono in quel di Las Vegas da ogni remoto angolo del globo alla ricerca di un famigerato braccialetto in grado di trasformarli in leggenda.

Ma una volta non era così. Nel lontano 1970, anno di nascita delle WSOP, il primo vincitore si scelse per votazione, che ci crediate oppure no. Ma le radici delle WSOP vanno certamente ricercate più indietro nel tempo, fino ad arrivare al lontano 1904, ovvero anno di nascita di Benny Binion, un giocatore d’azzardo e uomo d’affari che dal Texas si spostò a Las Vegas per fondarvici, nel 1951, il Binion’s Horseshoe Casino.

Il texas hold’em all’epoca non esisteva nemmeno. Nessuno, Benny compreso, si sarebbe immaginato inoltre che quel casinò sarebbe poi diventato il più famoso di tutti i tempi.

L’intuito dell’uomo d’affari

Per promuovere il proprio Casinò infatti Benny ospitò nel 1949 uno dei più grandi match che la storia del Poker ricordi, ovvero la leggendaria sfida tra Johnny Moss e Nick "The Greek" Dandalos, considerati all’epoca i due migliori giocatori di Poker del mondo. Una sorta di Durrrrr challenge del passato, ma non disputato a Texas Hold’em.

La sfida tra i due durò per mesi, con un lento ma costante prevalere di Johnny Moss fino al momento in cui The Greek si alzò dalla sedia, guardò Johnny negli occhi e pronunciò la leggendaria frase: "Mr. Moss, I have to let you go”. Che riformulata suona come una dichiarazione di resa nei confronti di Moss, il quale non fu l’unico vincitore della sfida: poco lontano dai due Benny Binion si stava letteralmente sfregando le mani per via del potenziale che eventi del genere erano in grado di offrire.

La riunione dei gamblers

Fu nel 1969 che i migliori gamblers d’America si riunirono alla corte di Vic Vickrey, altro uomo d’affari con un pallino per le scommesse, per decretare il miglior giocatore del mondo. A quella riunione era presente anche una vera leggenda del Texas Hold’em, ovvero Doyle Brunson, ed una foto dei partecipanti è visibile nello stesso libro di Brunson, Super System. Fu proprio da questa riunione tra i migliori giocatori del mondo che venne votato il miglior giocatore di Poker del 1970, in tutte le specialità: Texas Hold’em, Seven Stud e tante altre. Tale giocatore rispondeva al nome di Johnny Moss.