Le monster hands al texas hold’em

monster hands al texas holdem

È buona regola nel texas hold’em giocare le nostre monster hands in maniera forte e veloce. Questo al fine di massimizzare le probabilità di vincita dell’intero stack del nostro avversario.

Tante volte mi sono espresso contro lo slowplay nel Texas Hold’em, elencandone gli innumerevoli svantaggi e i pochi vantaggi, fino al punto di giungere ad una conclusione: mai effettuare slowplay al tavolo da poker ad esclusione di rare situazioni, ovvero quando si ha a che fare contro avversari iper aggressivi, dai quali è lecito attendersi 3 forti bets, effettuate anche con mani molto marginali, se non addirittura in puro bluff.

Ad esclusione di queste sporadiche situazioni, dunque, il mio consiglio è di lasciar perdere lo slowplay e invece adottare la tecnica contraria, ovvero quella del puntare forte e già dai primi rounds. Purtroppo molti giocatori di Texas Hold’em sono terrorizzati dal fatto che quando sono in possesso di una monster hands il proprio avversari foldi alle loro puntate non pagandoli adeguatamente: si tratta di un errore comune ma del quale è necessario disfarsi il prima possibile.

I vantaggi del bet strong and play fast

Nella strategia di puntare forte con una monster hands vi sono numerosi vantaggi come per esempio farsi pagare dai draws: molti giocatori di Texas Hold’em inesperti tendono ad “overgiocare” i propri draws pagando cifre non giustificabili dalle odds che stanno ricevendo. Puntando forte si è inoltre in grado di ricevere azione da mani forti ma non quanto la nostra.

Supponete per esempio di fare call con in mano 22 ad un raise di un opponent e di legare il terzo due su flop K29: il comportamento naturale di un giocatore di Texas Hold’em inesperto sarebbe fare semplicemente call alle puntate dell’avversario, per poi togliersi la maschera al river con un forte rilancio. Errore. Considerate infatti di rilanciare e da subito la continuation bet dell’avversario, e di farlo in maniera consistente, in modo da non transmette informazioni sulla nostra monster hand.

Qual’è il nostro obiettivo

Il nostro obbiettivo di giocatori di Texas Hold’em in questo frangente è quello di vincere l’intero stack del nostro avversario: per fare questo abbiamo bisogno di aumentare il piatto fin da subito, in modo da giustificare puntate più alte in seguito. Non preoccupatevi di un eventuale fold di fronte al nostro raise e ricordatevi che è il nostro avversario ad aver dimostrato aggressività preflop: dunque o questo flop lo aiuta, tipicamente quando ha in mano AK, AA, QK (in modo minore) oppure quel K lo spaventa (mani come QQ, JJ, AQ). Nel primo caso callerà o addirittura rilancerà la nostra puntata, nel secondo assisteremo ad un fold, al quale avremmo semplicemente assistito in seconda battuta in caso di slowplay.

Non esistono le mezze misure nel Texas Hold’em. Facendo slowplay è inoltre possibile che combinazioni di carte runner runner creino situazioni poco chiare, rendendo sia noi che il nostro avversario meno propensi a giocare su tale piatto per alte cifre, che invece è proprio il nostro obbiettivo.