Le Iene, il loro scoop, ed il “muro di gomma”

Poker online illegale: le Iene “colpiscono ma non affondano”

Continuiamo ad “indagare” sulla notizia portata alla luce da Nadia Toffa delle Iene, nel suo servizio sul poker online illegale di qualche settimana fa.

Dopo tanto fervore per aver gettato fango sul mondo del poker online (secondo alcune opinioni), per aver generalizzato le room .com (secondo altre), e per aver condannato il protagonista del servizio Emanuele Maccari (forse perché rivelava una scomoda realtà), cosa succede adesso? Quel servizio tv ha aperto nuovi fronti allo smascheramento delle frodi, oppure tutto è caduto in un “dimenticatoio” e continuano ad operare le room truffaldine? Proviamo a capire insieme l’evoluzione reale e mediatica del “servizio scoop” sul Texas Hold'em delle Iene.

Si continua a parlarne, ma i nomi non saltano fuori

Ancora è un argomento “caldo” quello delle truffe nel poker online (ad esclusione dei siti AAMS naturalmente): se ne parla nei forum, nei blog, ed in qualunque altro posto ci siano players più o meno stupiti dal servizio tv: eppure il nome del sito illegale ancora non è uscito allo scoperto. Noi avevamo parlato telefonicamente con Emanuele Maccari, l’ex agente che per primo, andando alle Iene, ha fatto scoprire un mondo nascosto pieno di insidie per molti ignari players. Bisogna dargli atto che lui alla fine ci “ha messo la faccia”, e purtroppo come egli stesso ha riferito a Poker.it, adesso è stato preso di mira con minacce ed intimidazioni da parte di ex agenti ed operatori illegali.

Gli altri agenti delle room truffaldine si facciano avanti

Ma come mai altre vittime del “sistema che lo ha incastrato” non si sono fatte avanti? Se altri come lui si unissero per denunciare tutti insieme i proprietari dei siti di poker online illegali, allora forse qualcosa cambierebbe in modo ancora più radicale di quanto probabilmente sia già avvenuto dopo il servizio di Nadia Toffa delle Iene. Per il momento nessun “nome” da additare … ma non si può pretendere da Emanuele Maccari che conduca una battaglia del genere da solo….

Ancora c’è chi non ha compreso il messaggio di Emanuele Maccari

Maccari ha dichiarato in tv alle Iene che guadagnava cifre astronomiche, ed anche a noi di Poker.it ha detto che insieme ad un suo socio, arrivava ad accumulare fino ad un milione di euro al mese di rake. Questo messaggio è arrivato proprio a tutti, mentre invece in tanti non hanno compreso perché sia lui stesso il truffato.

Proviamo a spiegarvi questo concetto, proprio come lui lo ha fatto con noi: “Quando ho iniziato a fare questo lavoro non c’era il poker online legale o il poker online illegale … non ci si capiva nulla … ed io ero tranquillo perché lavoravo con un sito il quale mi aveva detto di avere una licenza in Inghilterra, di pagare le tasse, e che non vi erano problemi … il sito non era mio, io ero solo un agente che lo promuoveva..”. Ed invece i problemi per Emanuele Maccari sono arrivati e come! Indagato dalla finanza (come ha riferito alle Iene), l’ex agente si è trovato ad affrontare accuse e mille problemi, anche se, come vi ripetiamo, non era affatto lui il proprietario del sito di poker online.

Anche Nadia Toffa delle Iene è tornata sull’argomento

Tantissimi i messaggi inviati tramite il sito delle Iene e scritti sulla pagina facebook dellla grintosa biondina che aveva intervistato Emanuele Maccari. In tanti le sono stati grati per aver portato alla luce una situazione così inquietante, mentre altri hanno avuto a che dire sulla “generalizzazione” del servizio sul poker online. Un’unica verità su tutte secondo Nadia Toffa, che ha voluto replicare alle tante e disparate opinioni sul risultato del suo “operato”: il servizio tv inserito nel programma le Iene ha fatto centro, e centinaia di conferme su quanto dichiarato da Maccari le sono arrivate in breve tempo.

Tra i players c’è poi chi ha individuato il software ma …

A questo punto, dopo aver constatato grazie alle Iene ed a Emanuele Maccari che i siti di poker online fraudolenti esistono (anche se questo non vale per le room .it!) e gli ex agenti caduti “nella rete” non sono pochi, cosa aspettano tutti i truffati che possiedono prove valide, a denunciare i nomi delle room?

Infine, una mia personale considerazione su di un post trovato in uno dei tanti forum che parlano di poker online. Questo post riferito al servizio delle Iene recitava: “Il software mostrato nel secondo video (cioè quello dell'heads up) è un software che esiste. Lo posso affermare con certezza in quanto mi è capitato di lavorarci ed aimè, di conoscere il proprietario”. La domanda mi viene spontanea ... Cosa aspetta questa persona a farsi avanti per rendere giustizia al mondo dei giocatori di poker online delle room illegali derubati dei loro soldi? La risposta forse non c’è, perché è più facile tacere che dire scomode realtà.