Las Vegas: un sogno diventato realtà (parte 2)

La storia di las Vegas

Gli inizi di Las Vegas, come abbiamo raccontato nel primo articolo, sono stati caratterizzati da ondate di immigrazione e forte influenza del crimine organizzato e malavita in generale. In questo secondo articolo vediamo come la città riuscì a liberarsi di queste calmità diventando quello che è oggi.

Howard Huges

Fu la decisione di Howard Huges, l’eccentrico milionario americano, di trasferirsi in città nel 1966 a trasformare Las Vegas in quello che è oggi. Huges, che risiedeva al Desert Inn si rifiutò per diverse volte di lasciare la propria camera d’Hotel e anzi decise di comprare “la baracca” per non essere più scocciato dall’amministrazione: fu con questo acquisto che iniziò l’attività di “shopping” di Howard. Pensate che negli anni successivi Huges investì più di 300 milioni di dollari in città rilevando hotels, casinò, ristoranti e centri commerciali che fino ad allora erano appartenuti al crimine organizzato. In brevissimo tempo, anche grazie alle potentissime conoscenze che Huges possedeva all’interno del mondo delle lobby americano, divenne l’uomo più potente di tutta Las Vegas.

L’immagine della città

La città, che tutti noi giocatori di Texas Hold’em amiamo, durante quegli anni non era quello che è oggi: la prostituzione e la droga erano un business radicato in mano alla malavita i cui proventi venivano spesso “lavati” in attività apparentemente pulite, come appunto casinò ed hotels.

Fu la decisione di Huges di investire fortemente nella città che trasformò Las Vegas in quello che è oggi, ovvero un parco giochi per adulti ma non solo, una città per tutti i gusti dove passare momenti incredibili e dove le famiglie costituiscono la maggioranza dei turisti.

Al gioco d’azzardo in sé e per sé si sono affiancate altre fonti di profitto per la città come i centri commerciali, gli spettacoli, i ristoranti e i locali di prestigio. Il colpo di grazia al crimine organizzato venne dato da un editore del Las Vegas Sun, Hank Greenspun, il quale condusse all’epoca un accurata indagine che culminò con la pubblicazione di tutte le attività di Las Vegas che avevano legami con la malavita organizzata.

La crescita degli anni ‘70

Con questi presupposti la città iniziò durante i primi anni 70 una crescita incredibile, non solo economica ma anche demografica: nuove orde di turisti generavano proventi per la città, che a loro seguito portavano all’apertura di nuovi casinò e al susseguente bisogno di nuovo personale, accelerando incredibilmente la crescita demografica. Veri e propri quartieri residenziali vennero costruiti nel deserto, per fare spazio all’incredibile flusso di lavoratori che Las Vegas ogni anno attirava sempre di più. E pensate che ancora in città non si era mai giocata una singola mano di Texas Hold’em.

Primo articolo della serie - Las Vegas: un sogno diventato realtà (parte 1)
Terzo articolo della serie - Las Vegas: un sogno diventato realtà (parte 3)