Las Vegas: il poker live è in crisi?

Las Vegas il poker live è in crisi

Ultimamente alcune poker room live hanno chiuso i battenti anche a Las Vegas? Anche qui il Texas Hold’em è in crisi? Difficile dare una risposta in poche righe, ma se da un lato le room più piccole hanno chiuso i battenti dall’altro resistono i colossi. Le World Series of Poker insegnano.

Nei precedenti articoli abbiamo parlato molto spesso della difficile situazione che sta passando il poker live in Italia, senza, però, prendere in considerazione quello che sta accadendo all’estero. Le tendenze, infatti, ci confermano che il periodo è assai difficile anche a livello mondiale e la drammatica congiuntura economica no ha risparmiato neanche Las Vegas, la città delle World Series of Poker che ogni anno ospita i più importanti tornei. Un momento certamente non facile anche per la città del peccato, anche se i dati, sotto certi punti di vista, potrebbero essere fuorvianti.

A Sin City chiudono le room più piccole

E infatti, la tendenza riscontrata a Las Vegas negli ultimi tempi, almeno dal punto di vista del poker live, riguarda soprattutto le room più piccole, alcune delle quali hanno chiuso i battenti perché non riuscivano a portare dei conti in pareggio. E così in questo mese abbiamo assistito alla chiusura della sala del Circus Circus Casinò, situata nella parte Nord della Strip. Andando a ritroso, invece, ad agosto il sipario è calato anche sulla room dell’M Resort, mentre nel mese di giugno ha chiuso quella del Riviera.

Resistono i grandi colossi della Strip

Insomma, il mercato scende e alcune delle poker live più piccole devono far fronte alla crisi, chiudendo bottega. Con questo, però, non possiamo dire che l’altra faccia di questo mercato se la stia passando così male. E se la crisi c’è, cosa che è fuori discussione, ha toccato prima di tutto i pesci più piccoli che in questo periodo continuano a boccheggiare. Del resto, perché andare in un luogo più piccolo ed angusto quando ci sono a disposizione alcuni dei migliori casino del mondo? E soprattutto perché non andare al Casino del Rio o al Bellagio quando si hanno a disposizione meno soldi?

Cala il Main Event: crisi per le Wolrd Series of Poker?

Una risposta, dunque, che ci sembra più che spontanea. E se da un lato l’economia delle più piccole poker room live di Las Vegas è stata messa alle strette, dall’altro non ha intaccato i pezzi da novanta. A proposito analizziamo un’altra tendenza che riguarda soprattutto i campionati del mondo, ovvero le World Series of Poker. In questo caso, infatti, potremmo dire che i numeri del Main Event sono calati parecchio, ma questo non è l’unico metro di giudizio di cui dobbiamo tener conto per il live.

Alle World Series of Poker: successo dei tornei meno costosi

E lo diciamo soprattutto perché nel corso di questa edizione delle World Series of Poker giocatesi a Las Vegas tanti altri eventi live hanno riscosso un grandissimo successo. E con tutta probabilità molti player piuttosto che giocarsi il Main Event, preferiscono giocare più tornei che costano di meno. Una tendenza che abbiamo visto in Italia con molti altri eventi che hanno riscosso una maggiore affluenza rispetto ai circuiti più blasonati.

La ricchezza si polarizza in poche mani

Con questo, però, non vogliamo assolutamente dire che il poker live non abbia avuto una flessione. Sarebbe falso affermare una cosa del genere, vista la crisi che ha abbracciato gli Stati Uniti negli ultimi tempi. L’idea, infatti, è quella di guardare il bicchiere mezzo pieno pensando che, nonostante la crisi i tornei live di una certa importanza continuano ad avere un’affluenza piuttosto elevata. Del resto in periodi di economia poco florida è normale assistere ad una polarizzazione della ricchezza. Non che sia piacevole, ma soprattutto negli Stati Uniti in questo momento sembra una dura legge economica.