La gestione dello stack in un Sit and Go

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La gestione dello stack in un Sit and Go di texas hold’em dipende dalla fase del torneo – iniziale o finale, e dal valore relativo delle chip in nostro possesso.

Come tutti i giocatori di Texas Hold’em sanno, durante un Sit and Go le chips del proprio Stack assumono valore in funzione di molte variabili, tra cui il numero dei giocatori di poker rimasti, il livello dei blinds, la fase del Sit and Go in cui ci troviamo, la forza delle nostre carte, la nostra posizione e tanto altro. Un errore comune a molti giocatori è quello di giocare in maniera errata le prime fasi di un SNG, ritrovandosi ben presto corti e senza Fold Equity, ovvero, detto in maniera semplice, la capacità di costringere il nostro avversario a foldare data dall’entità del nostro stack rispetto al suo. Un buon giocatore di SNG gioca un Texas Hold’em estremamente chiuso durante le prime fasi di una partita, ovvero i primi 3-4 livelli, fasi in cui l’obbiettivo è quello di preservare il proprio stack, e al massimo cercare di legare una monster hand che permetta un raddoppio.

Range di mani

Detto ciò è opportuno quindi giocare solo le mani speculative, come tutte le pocket pairs, ma evitando i suited connectors - inutili in un sit and go, sperando di legare un punto molto forte al flop. Evitare di spingere eccessivamente preflop con mani come AK o AQ, perché sono mani di Texas Hold’em più adatte a situazioni di high blinds, mentre conviene invece cercare di spingere il nostro stack all’interno del piatto preflop con monster hands come AA, KK o QQ. Nessun altra mano.

Attenzione però al cosiddetto cambio di marcia, ovvero il momento in cui il cambio di bui ci obbliga ad adottare un gioco maggiormente aggressivo e spregiudicato, onde evitare di essere divorati vivi dall’aumento continuo dei blinds.

Aggressività in primis

Durante le fasi più avanzate, e soprattutto in bolla, ovvero quando sono rimasti solo quattro giocatori di Texas Hold’em, è opportuno abbandonare l’obbiettivo di preservare il proprio stack attraverso un gioco passivo, mentre conviene invece cambiare stile di gioco, rilanciando, spesso in all in, con un range di mani molto elevato.

A questo punto il nostro stack deve essere visto come un arma in nostro possesso, da utilizzare contro gli avversari di Texas Hold’em più passivi e timorosi dell’eliminazione, in modo da accumulare chips che ci permetteranno poi di giocare un ruolo da protagonisti nelle fasi finali della partita. Preservare il proprio stack durante le fasi inziali e utilizzarlo invece senza timore di perderlo nelle fasi finali è senza dubbio la chiave di volta per vincere Sit and Go di Texas Hold’em in maniera continuativa.