La categoria dei giocatori “guardoni”

Un giocatore che vuole vedere cosa offre il flop, ad ogni costo!

Da sempre, amo ripetere che è caratteristica del buon giocatore di poker Texas Hold’em quella di saper cogliere le sfumature dei propri avversari con le loro diverse caratteristiche e tendenze.

Tutto ciò ha il fine di poter categorizzare il giocatore di poker Texas Hold’em che abbiamo di fronte, e di poter così prendere le migliori decisioni possibili ad u torneo di poker, ed un sit’n’go, o a qualunque altro tavolo verde, ma come sempre valutando tutto.

Personalmente amo dare nomignoli alle categorie di giocatori di poker Texas Hold’em contro i quali mi trovo ad aver che fare, in modo da essere in grado di ricordare meglio le loro tendenze.

In questo articolo vi voglio parlare del “guardone”, ovvero di quel tipo di giocatore di poker Texas Hold’em che, indipendentemente dal nostro rilancio, dagli stack, dalla situazione della partita e da mille altre variabili, vuole guardare il flop.

Per tali giocatori di poker Texas Hold’em è di vitale importanza poter vedere quelle 3 carte comuni (tipiche proprio della variante del Texas Hold’em), che il dealer scopre dopo il primo round di puntate.

Strategia negativa

Chiaramente lo stile gioco del guardone è uno stile di gioco perdente, a valore atteso estremamente negativo, dal momento che egli non è in grado di valutare la decisione di guardare il flop, utilizzando dei parametri oggettivi.

Beh, un giocatore di poker Texas Hold’em non oggettivo non è un giocatore di poker Texas Hold’em!

Semplice equazione. Il guardone si trova infatti molto spesso, ad aver messo nel piatto 1/10 o 1/12 del proprio stack con mani come 67s, 22, JTs (spesso la mano preferita del guardone), mani che floppano monster hands, indispensabili per giocare un piatto grande, con una frequenza tale da non giustificare il tipo di investimento proposto.

La motivazione psicologica dietro questo comportamento, è ancora una volta quella tipica del giocatore di poker Texas Hold’em perdente: il gambling.

Nella mente del guardone

Il guardone infatti, non riesce a resistere al fascino di una mano di poker Texas Hold’em ad alto potenziale, come quelle che abbiamo appena vinto, ma che nella stragrande maggioranza dei casi “vanno in bianco”.

Ciò significa che, dover abbandonare il piatto (o alla peggio giocare un piatto grande con una mano marginale), è di sicuro uno dei peggiori comportamenti per la salute del proprio portafogli.

Di conseguenza, quando abbiamo a che fare con il giocatore di poker Texas Hold’em guardone (sia ad un tavolo di poker live che di poker online), non esitiamo a rilanciare molto preflop quando abbiamo il vantaggio della posizione, perché saremo in grado di estrarre molto valore dalla sua tendenza di giocare troppi piatti.

Al contrario, prestiamo invece attenzione quando si tratta di giocare piatti out of position, dal momento che i nostri rilanci non scoraggeranno il nostro avversario, costringendoci così a giocare piatti di dimensioni maggiori, senza avere però il vantaggio della posizione, e contro un avversario che è un giocatore di poker Texas Hold’em con un range potenziale di mani molto ampio.