La call del secolo

Stu Ungar

Lorenzo Draghi ci racconta di una call fenomenale, avvenuta anni fa, che dimostra l’importanza, per un giocatore di poker, si saper leggere il proprio avversario. In realtà stiamo parlando di quasi 20 anni fa, cosa che potrà sorprendervi, ma che dimostra anche quanto nel gioco del poker, certi eventi, non siano legati al tempo.

WSOP 1991

Siamo nel 1991 e Stu Ungar, il miglior giocatore di Hold’em della storia, si trova in un brutto, bruttissimo momento. Le World Series of Poker (WSOP) del 1990 hanno lasciato Stu con l’amaro in bocca: il giorno precedente al final day Stuey era riuscito ad accumulare un stack mostruoso, ponendolo di diritto come il giocatore strafavorito per la vittoria finale.

Sarebbe stato un colpo veramente memorabile riuscire a vincere il suo terzo braccialetto nel main event dopo quelli del 1980 e 81. Ma Stuey il giorno seguente non si presentò ai tavoli, perché incapace non solo di giocare, ma neppure di reggersi in piedi, per via dell’abuso di droghe e alcol derivante dalla serata precedente.

Così le World Series of Poker (WSOP) terminarono senza Stu Ungar e il suo mostruoso stack, basti pensare che le chips accumulate gli permisero di arrivare in the money senza neppur giocare una mano quel giorno, e videro la vittoria di un giovane e talentuoso giocatore di poker: Mansour Matloubi.

Stu Ungar VS Mansour Matloubi

Mansour Matloubi si era guadagnato una splendida reputazione come giocatore di poker a suon di ottime read e attraverso uno stile di gioco iper aggressivo, secondo alcuni addirittura superiore a quello di Stu Ungar. Queste voci non ci misero molto per giungere alle orecchie di Stuey, il quale, mosso dallo straordinario spirito competitivo che lo permeava, desiderava provare al mondo intero di essere ancora lui il miglior giocatore di poker in circolazione, e decise di proporre a Mansour Matloubi una sfida Heads Up, che venne prontamente accettata.

La sfida di poker

La sfida aveva come posta $50.000 e avvenne al Four Queens Hotel, durante il Four Queens Poker Classic del 1991. Matloubi parti subito in vantaggio, al puntò che sembrò quasi inevitabile una sua facile vittoria, ma poi Stu rimontò fino a passare in leggero vantaggio con $60000 contro i $40000 di Matloubi quando avvenne la mano che consegnerà Stu alla storia.Stu Ungar dallo sb raisa per $1600 callato prontamente da Mansour Matloubi che in mano aveva 45off, flop 337 rainbow e bet di $6000 di Stu callato da Mansour.

Turn K e entrambi i giocatori di poker optano per un check, river Q e Matloubi va all-in per le sue rimanenti $32000 circa., un ottima mossa derivante dalla percezione di debolezza che aveva avuto su Stu. Ma fenomenale fu la risposta di quest’ultimo che, dopo circa dieci secondi, guardò dritto negli occhi il suo avversario e disse “You have 4-5 or 5-6; i’m gonna call you with this” rivelando T9 e portando a casa il piatto con Ten high!

L’ottimo poker di Stu Ungar

Una giocata fondamentale, basti pensare che Stu non era in grado neppure di battere un bluff J high, che rivela l’incredibile capacità di Stu di leggere il proprio avversario, e di conseguenza le carte che ha in mano; dopo questa mano Matloubi non fu più in grado di esprimere il proprio miglior poker, e non si cimentò mai più in uno scontro heads up.

Stu invece riacquisì la fiducia di cui aveva bisogno, consapevole di aver regalato a tutti noi quella che può sicuramente essere definita coma la più bella call che la storia ricordi!