L’influenza della musica nei giocatori di poker

Giocatori di poker alle prese con la musica

Tra i tanti gadgets che è consentito portare con se al tavolo verde ci sono i dispositivi per sentire musica. Sono molti i players che vediamo giocare con le cuffie, ma la musica può essere un metodo per rilassarsi quanto un’arma per distrarsi sia nel gioco live che online. Ecco come la concepiscono e la utilizzano giocatori professionisti e non.

I grinder ascoltano musica per ingannare l’attesa

Partiamo da i giocatori di poker online e dal loro “rapporto” con la musica. Forse in molti penserete che i grinder non l’ascoltino particolarmente come i giocatori live, ma invece vi sbagliate. Su questo punto ci sono dei dati concreti diffusi da NetBet Poker, poker room legale che qualche tempo fa ha lanciato un sondaggio, nel quale è emerso che il 59% dei giocatori di poker online sentono musica mentre giocano. Il motivo principale delle scelta è quello di ingannare i “tempi morti”, quindi l’attesa tra una mano di gioco e l’altra, mentre la scelta di cosa sentire spesso ricade su un brano o un album di un artista preferito. Che la musica arrivi direttamente dal pc o da uno stereo acceso, tanti grinder trovano una carica in più proprio in questo modo.

NetBet Poker che ha condotto il sondaggio su 2.000 giocatori, ha anche riscontrato però che c’è un 40% deciso a non voler deconcentrarsi dal gioco neanche con sottofondi musicali. In momenti decisivi potrebbe essere meglio non avere nessun tipo di disturbo intorno a se.

Giocatori di poker live: tanti i professionisti con le cuffie

Anche al tavolo verde reale la musica è spesso ben gradita. Non parliamo ovviamente di musica diffusa in sala durante un torneo perché questo non avviene, ma bensì dei vari dispositivi per ascoltarla che ognuno può portarsi dietro. Uno tra i giocatori professionisti che si ricorda di più con “le orecchie coperte” è Phil Ivey, che nei tornei usa indossare non degli auricolari ma delle grandi cuffie che sembrerebbero isolarlo da tutto e tutti. Anche il giocatore iraniano con cittadinanza statunitense Antonio Esfandiari ama ascoltare musica mentre gioca. Egli stesso ha dichiarato che giocando a poker sceglie musica tranquilla se le cose non vanno nel verso giusto, e sceglie musica più movimentata, tra cui Eminem, quando vince o gioca bene. Con 3 braccialetti WSOP e 2 titolo WPT, non si può dire che la musica tolga concentrazione ad Esfandiari. C’è poi la giocatrice statunitense Annie Duke, che ha reso nota la sua passione per "Seven nation army" dei White Stripes, brano che ascolta quando al tavolo il gioco si fa duro, e che l’aiuta a rilassarsi.

Come nel caso del poker online, anche nel live c’è invece chi adotta la teoria opposta, ossia quella che la musica è un elemento di distrazione. In questo categoria rientra la bella e brava Kara Scott, che preferisce di gran lunga ascoltare cosa succede intorno a lei e studiare i propri avversari invece di indossare cuffiette.

Le playlist ad hoc per i poker players

Su internet è facile trovare delle playlist ad hoc proprio per i poker players, ma senza dubbio la cosa migliore è che ognuno se ne crei una personale in base ai propri gusti musicali e, perché no, anche in base allo stato d’animo. Ad esempio, Max Pescatori ha dichiarato al sito della prestigiosa rivista di musica “Rolling Stone”, che durante la prima tappa delle PokerClub Live Series avrebbe ascoltato una sua playlist che comprendeva anche una canzone di Vasco Rossi ed una di Giusy Ferreri.

Insomma, ascoltare musica in una sessione di poker, sia questa online che live, sembra un’azione che possa incidere sulle prestazioni al tavolo verde dei giocatori. La massima concentrazione per alcuni arriva dall’assenza di rumori, ma per molti altri arriva dall’ascolto di buona musica che può rilassare o dare carica (a differenza del genere scelto), ma comunque può sempre sostenere una lunga ed intensa sessione di poker!