L' altra faccia del poker

Il poker non smette mai di stupire. Pensiamo al cambiamento che ha avuto il modo in cui viene considerato nell’immaginario collettivo. Le sue origini lo vedono associato alle realtà più oscure, criminali, generalmente collocato in un saloon del far west. Ad oggi il poker online, ed anche quello off-line, hanno completamente cambiato la loro immagine.

Molti stati lo hanno accettato come ‘gioco di abilità’’ mettendo da parte il collegamento generalmente fatto con l’azzardo. Il poker è parte della nostra realtà al punto da diventare uno sport a tutti gli effetti. I giocatori professioni sono conosciuti in tutto il mondo ed i tornei hanno spettatori ovunque. Sul poker si scrivono libri, di poker si parla in televisione, il poker è il centro di vere e proprie comunità online, oggetto di studio e di lavoro.

Il poker come strumento di beneficenza

Ma ad oggi possiamo anche dire di più. Questo gioco ha lasciato completamente il mondo che gli ha dato origine e con esso la fama che aveva, diventando strumento di beneficienza. Negli ultimi anni infatti, probabilmente complice la crescente diffusione che sta avendo il poker online, stiamo assistendo ad un forte aumento di tornei di poker a scopi benefici. Gli incassi vengono devoluti ad associazioni di ogni genere, un esempio tra tutti il torneo a favore del Darfur che ha avuto luogo in California nel maggio scorso, patrocinato da George Cloony, Brad Pitt e Matt Demon.

Molti i volti noti che hanno aderito a questo evento ai quali è stata richiesta una quota di $5000. Questo torneo è solo un esempio tra i tanti momenti che vedono associare poker e star a fin di bene. Anche sul territorio nazionale questo tipo di manifestazioni sta avendo uno sviluppo sempre crescente, come quella organizzata nell’ottobre 2007 dal Casinò di Venezia in cui si sono sfidati volti noti da Katia Ricciarelli a Marco Baldini, passando per Pupo e Manuel Moreno. Il premio previsto per il vincitore, pari a euro 30.000, è stato interamente devoluto all’associazione stabilita dal vincitore stesso.

Il poker diventa così un vettore di comunicazione; mezzo e strumento che consente di aiutare chi più ne ha bisogno giocando ed è bello constatare quanto il successo riscosso da questi eventi sia in forte aumento.