Je suis Charlie: I poker pro e l’attacco terroristico

Il mondo del poker si esprime sulla strage di Charlie Hebdo

Sono tanti i poker pro francesi, e tutti loro sono stati colpiti dai terribili eventi iniziati lo scorso 7 gennaio, quando c’è stato l’attentato terroristico a Parigi nella sede del giornale Charlie Hebdo. A parte le riflessioni dei grandi pro, vi riportiamo di seguito come la moglie di un noto giocatore parigino sia scampata per poco ai terroristi.

Philippe Ktorza: la moglie era a pochi metri da quel supermercato

A Parigi la strage di Charlie Hebdo è stata accompagnata poco dopo da un’altra strage compiuta per mano dell’estremista islamico Amedy Coulibaly, che si è introdotto nel supermercato Hyper Cacher togliendo la vita a 4 persone e ferendone gravemente altrettante. Quando questo è avvenuto, la moglie di un noto poker pro era a pochi passi da quel luogo. Stiamo parlando della Signora Ktorza, consorte di Philippe Ktorza che ha raccontato personalmente alla BBC l’esperienza di come la donna sia sfuggita all’attacco terroristico. La moglie di Ktorza era a Porte de Vincennes, in un negozio adiacente l’Hyper Cacher, per comperare del pane. Il giocatore francese afferma che “Stava comprando il pane in un negozio quando ha sentito degli spari e un grande trambusto lì fuori. Ha provato ad uscire dal locale per capire cosa stava succedendo, ma è stata costretta a rimanere dentro, fino all’arrivo della polizia”. La donna, sempre da quanto dichiarato da Ktorza alla BBC, avrebbe atteso per oltre due ore che venissero le forze dell’ordine a portarli in sicurezza. Ecco di seguito un’immagine del giocatore e di sua moglie:
poker pro Philippe ktorza e la moglie Philippe Ktorza è un noto poker pro 51enne parigino che ha all’attivo circa 1,6 milioni di dollari vinti in carriera, e che attualmente occupa il 18° posto della “France All Time money List”.

Grospellier, Soulier e Pollak tweettano i loro pensieri

Ovviamente anche nel caso di tragedie come queste, i noti social network diventano un luogo dove esprimere i propri sentimenti e dire la propria su quanto accade. Lo hanno fatto tre grandi professionisti del poker francese, Bertrand “Elky” Grospellier, Fabrice Soulier ed il loro collega Benjamin Pollak.

“Elky” ha usato Twitter per condannare i fatti: “Il terrorismo è intollerabile e la libertà di parola è la nostra libertà. I miei pensieri vanno ai giornalisti e ai poliziotti uccisi e ai loro familiari che ne piangono la morte. Anche vivendo a Londra e giocando a poker in tutto il mondo, quello che succede in Francia mi tocca tantissimo e non posso smettere di pensare a quello che è successo".

Benjamin Pollak, 13° nella “France All Time money List” e con quasi due milioni di dollari vinti in carriera, ha dichiarato invece di sentirsi indignato per quanto stava accadendo a Parigi ed ha definito terribili le immagini in circolazione. Il poker pro ha fatto pubblicamente le condoglianze alle famiglie delle vittime sperando che la giustizia si assicuri i responsabili.

Fabrice Soulier infine, ha scritto una frase breve ma significativa: il pro ha tweettato che “la libertà di espressione è una delle fondamenta di una società democratica”, e come non essere d’accordo con lui?

Poker & attualità sempre di pari passo

Anche se il mondo dei giocatori di poker può apparire inizialmente un po’ “limitato” ai tavoli verdi, in realtà non è così. Ogni volta che accade qualcosa nel mondo, ogni volta che questioni di rilievo coinvolgono l’opinione pubblica, loro sono sempre li attenti a dire la loro. Grazie principalmente a Facebook e Tweetter, oltre a commenti su mani di gioco spesso leggiamo anche cosa pensano degli eventi quotidiani, dai fatti più importanti a quelli di meno rilievo che comunque coinvolgono.