Il Seven Card Stud alle WSOP: sempre più popolare

Il Seven Card Stud alle WSOP: non solo Hold’em

Oltre al Poker Texas Hold’em e all’Omaha esistono altre discipline del poker molto apprezzate da chi conosce bene questo mondo. Tra queste il Seven Card Stud, che fino al 1980 è stato senza dubbio il gioco più apprezzato, prima del boom del Poker Texas Hold’em. A questo aggiungiamo altre varianti presenti alle WSOP negli eventi H.o.r.s.e. come lo Stud Hi Lo ed il Razz.

Da circa 30 anni il No Limit Hold’em è la variante di poker sportivo più conosciuta alle masse e che viene praticata maggiormente anche nel corso delle WSOP e di tutti i circuiti principali. Tuttavia questa tipologia di gioco non è l’unica ad essere conosciuta agli appassionati e ce ne sono diverse che ancora oggi attraggono un numero di giocatori davvero grande. Non parliamo, però, del Poker Omaha, del Pot Limit Hold’em o di varianti simili ma del Seven Card Stud, disciplina anch’essa ricca di fascino che noi addetti ai lavori conosciamo bene ma che a molti neofiti è ancora sconosciuta.

La storia del Seven Card Stud dalle origini

E allora visto che siamo in tema di WSOP e che il Seven Card Stud è una variante molto apprezzata, in programma in diversi eventi, prima di tutto andiamo a dare un’occhiata alla storia di questo gioco. Sulle origini del poker, infatti, i pareri sono decisamente contrastanti tra chi pensa che sia l’evoluzione del gioco francese Poque e chi del persiano Nas. Nonostante questo, però, sembra proprio che le prime versioni dello Stud Poker siano nate durante la Guerra di Secessione americana intorno al 1860, rimanendo tra le più apprezzate fino al 1980, quando il No Limit Hold’em ebbe uno dei suoi momenti di maggiore espansione.

Seven Card Stud: le regole del gioco

A questo punto vi starete chiedendo quali sono le Regole del Card Stud e di tutte le varianti che abbiamo visto alle WSOP almeno una volta come ad esempio il Razz oppure lo Stud Hi Lo che fra loro hanno delle enormi somiglianze. E cominciamo, allora, proprio dal Seven Card Stud che prima di tutto prevede il pagamento di un ante e poi 5 giri di puntate con i primi due denominati small bet e gli altri tre big bet. Inizialmente vengono distribuite ai giocatori due carte coperte ed una scoperta e a parlare sarà chi possiede la carta visibile più bassa.

Altre regole di questa variante del poker

Per quanto riguarda il prosieguo del gioco, subito dopo ci sono altri tre giri di puntate, ovvero la quarta, la quinta (da cui parte la big bet) e la sesta strada, che vengono dette centrali. Per ognuno di questi giri viene distribuita una carta scoperta e a puntare in questi casi il giocatore che ha la mano visibile più alta. L’ultimo giro di puntate si chiama, come la maggior parte di voi avrà già immaginato, settima strada che prevede la distribuzione di una carta coperta. Al termine di questa i giocatori ancora rimasti nella mano arriveranno allo showdown con il player ad avere il punto maggiore (con le carte scoperte) che scoprirà il suo punteggio. Quest’ultimo, come quello dell’avversario sarà formato da cinque delle sette carte.

Un gioco presente alle WSOP e ai campionati del mondo

Insomma, un gioco che per certi versi si avvicina molto alla telesina, variante assai apprezzata proprio dagli italiani. Ma non è finita qui, perché le varianti di Stud sono diverse e tra queste non possiamo non citare il Razz, che prevede le stesse regole con unica variante il fatto che a vincere sia il punteggio più basso, e il Seven Card Stud Hi Lo che in una mano regala la vittoria a due giocatori, ovvero chi ha la mano più debole e a chi ha quella più forte. Queste discipline, insieme al Texas Hold’em e all’Omaha le troviamo molto spesso negli eventi H.O.R.S.E. alle World Series of Poker.

Pescatori e Limongi e i successi negli eventi H.O.R.S.E.

E infatti fino ad ora il miglior italiano in questi eventi è stato Max Pescatori che ha lasciato già il segno durante i campionati del mondo a Las Vegas con un quinto posto all’Event #22: H.O.R.S.E. da $10.000. Grazie a questo piazzamento, con un premio pari a $112.066, il pirata è diventato addirittura il giocatore italiano più vincente di tutti i tempi, anche se non è stato l'unico a mettere a segno un bell'ITM in un evento del genere. Insieme a lui c'è anche Michele Limongi 12esimo all'Event #32 H.O.R.S.E. per un premio di 11.605$.