Il “Poker Coach”, per chi vuole qualcosa in più

L’allenatore di poker, una nuova professione

Da quando il Texas Hold’em ha iniziato ad avere il suo momento d’oro con sempre più presone che vi si appassionavano e lo praticavano, si è cominciato a sentire un binomio di parole che ancora molti non sanno ben definire. Mi riferisco al termine “poker coach”.

Cosa si intende quando ci si riferisce a questa figura professionale? Come ci si diventa? Chi ne ha bisogno e perché? Le domande legate alla figura del poker coach sono molte, e cercheremo di dargli una risposta nelle righe seguenti.

A cosa corrisponde un poker coach

Un poker coach, tradotto letteralmente in italiano, è un “allenatore” del gioco in questione. Come esiste un allenatore di calcio, un allenatore di basket, o un allenatore di nuoto, ormai da tempo esiste anche un allenatore di Texas Hold’em (e delle altre varianti).

Questa figura professionale nasce dall’esigenza di tante persone che si sono accostate ultimamente al mondo del poker, di voler imparare tutti i “retroscena” di questo gioco. Infatti, non basta conoscere ed applicare le regole.. per vincere a Texas Hold’em serve quel “qualcosa in più” che i veri professionisti conoscono.

Perché i giocatori ne sono alla ricerca

Per essere il numero uno servono strategia, tecnica, e tattica, che ti portano a realizzare il sogno di vincere un torneo ricco e prestigioso. EPT, IPT, Mini IPT, WPT… sempre più eventi live arrivano a richiamare l’interesse e il desiderio di chi vorrebbe giocare per vincere. Ed ecco allora, che arriva anche l’idea di ingaggiare un poker coach per migliorare ed arrivare prima di altri.

Chi può fare il poker coach

Difficile stilare una lista dei requisiti fondamentali che un poker coach deve avere: senza dubbio però, un professionista del genere deve essere un vero esperto, un giocatore che abbia alle spalle una lunga ed affermata carriera con vittorie ai tavoli verdi live ed online. Non si può identificare in questa figura un player con una carriera improvvisata, o magari di un campione anche di un singolo, affollato e prestigioso, torneo.

A “caccia” di un allenatore? Occhio alle caratteristiche!

Chi voglia investire sulle proprie abilità per cercare di perfezionarle, andrà dunque alla ricerca di un poker coach da cui imparare e migliorare alcuni aspetti del gioco che tanto ama. Attenzione però! Scegliere un professionista del genere non è come scegliere un vestito! Ammesso che voi abbiate l’opportunità di ingaggiarlo (poiché i grandi poker coach nonché grandi professionisti, hanno richieste remunerative decisamente alte!), valutate che ogni pro ha il suo stile di gioco.

Ogni esperto dei tavoli verdi ha delle precise caratteristiche che lo contraddistinguono: non esistono dei manuali precisi che garantiscano la riuscita delle strategie, non esiste una scienza esatta che ci dia la certezza della riuscita del nostro gioco, esiste l’indole e l’esperienza accumulata da un giocatore. Questo vuol dire che il coach potrebbe essere principalmente tight (chiuso) o aggressive (aggressivo), differenziandosi forse dal vostro stile di gioco. Valutate anche questo prima di scegliere un allenatore, se ne siete alla ricerca.

… e poi c’è anche la Poker Clinic di Luca Pagano

A tal proposito e per rispondere alle esigenze di tanti giocatori richiedenti un coach, il grande professionista Luca Pagano ha ideato la “Poker Clinic”. Si tratta di un centro che organizza incontri e corsi di vario livello (di gruppo), tra coloro che hanno voglia di apprendere differenti concetti di teoria e pratica del Texas Hold’em, e poker coach di tutto rispetto come lo stesso Luca Pagano o il suo collega Giovanni Maresca.

I corsi della Poker Clinic hanno già toccato varie città d’Italia come Bologna e Treviso. Questa potrebbe essere una valida alternativa per chi vuole apprendere il più possibile sul Texas Hold’em!