Il gambler vivente per eccellenza, Archie Karas

La storia di un giocatore  fuori dal comune: Archie Karas

Ha 62 anni ed è entrato nella storia del poker Texas Hold’em live già da molto tempo. Il motivo? Esser stato capace di vincere tantissimo in poco tempo, ma allo stesso modo anche di perdere tutto e poi ricominciare a vincere. E’ Archie Karas che, tra l’altro, è appena stato accusato di truffa al tavolo verde.

Giocate senza limiti e passione per l’azzardo: Archie Karas

Classe 1950, il giocatore di cui ora vi parliamo risiede attualmente a Las Vegas, ma ha origini greche (è nato a Cefalonia) anche se ormai si potrebbe definire uno statunitense “doc”. E’ Archie Karas, l’artefice di giocate folli per eccellenza, ed allo stesso tempo il protagonista di fortune accumulate partendo da piccolissime cifre, e grandi ricchezze perse senza farci troppo caso.

A differenza di molti altri giocatori che magari hanno potuto sedersi a tavoli di poker live High Stackes e giocare appassionanti High Roller magari grazie anche alle ricchezze di famiglia, questo personaggio è arrivato in USA a soli 15 anni senza nulla, ed ha trovato la “sua strada” percorrendo imprese pokeristiche memorabili. Dopo aver lavorato a Los Angeles come cameriere, Karas ha iniziato a giocare per soldi a biliardo, e poco dopo è passato al poker live che lo ha coinvolto molto di più. Con pochi soldi in tasca, Archie Karas riesce ad accumulare cifre enormi tanto da portare a quota 2 milioni di dollari il proprio bankroll! Era il 1992, anno i cui aveva accumulato quella fortuna, ed anno in cui decidendo di giocare cash game high stackes per il puro piacere dell’azzardo, perdeva tutto. Gli rimanevano solo 50$ in tasca, ed ecco come è stato capace di ritrasformarli in un’intera fortuna.

A Las Vegas, Karas “trasforma” 50$ in 40 milioni di $

Nella città dei casinò, del gioco e del divertimento per eccellenza, Archie Karas nell’arco di due anni e mezzo (da fine ’92 ad inizio ’95) porta le sue vincite a quasi 40.000.000 di dollari, e tutto partendo dai soli 50$ che gli erano rimasti in tasca. Da qui nasce la vera leggenda del gambler per eccellenza, di Archie Karas come giocatore “estremo” nelle sue partite, in quanto capace di alzare sempre di più la posta in palio, portandola anche al di sopra di limiti inimmaginabili. Tra i suoi primi avversari al tavolo verde, personalità in grado di stare al suo passo con puntate stratosferiche, ci furono anche il mito statunitense Stu Ungar, e David Edward Reese, meglio noto come Chip Reese.

Entrambi non riuscirono a vincere contro Archie Karas, e si videro portar via un totale di 3 milioni e 200 mila dollari! Prima Stu Ungar durante un heads up di Razz gli lasciò 1.200.000$, poi Chip Reese in ben 25 testa a testa con Karas, non vincendone neanche uno, lasciò al suo avversario altri 2 milioni di dollari.

Di nuovo senza nulla: 40 milioni di $ giocati e persi al baccarat

Come ci si poteva ormai aspettare, la fortuna accumulata da Archie Karas venne nuovamente giocata d’azzardo: in poche settimane con puntate altissime al baccarat, tutto quanto andò nuovamente in fumo. Poco prima tra l’altro, Johnny Chan lo aveva sfidato a poker, ed era stato l’unico giocatore a vincere contro Karas, portandogli via 9000.000$ di quella fortuna pari a 40 milioni di $, che di li a breve sarebbe svanita nel nulla. Neanche questa esperienza fermò il gambler, e pochi anni dopo, anche se non raggiunse le cifre precedenti, riuscì nuovamente a far lievitare i suoi averi giocando 200$ a Las Vegas, per poi risalire fino a vincite complessive da 980.000$ dopo soli tre giorni!

Ultime novità su Karas: a settembre 2013 arrestato per truffa

Le ultimissime notizie che arrivano da Las Vegas su Archie Karas, vedono il giocatore sotto la pesante accusa di truffa. Dopo aver vinto 8.000$ giocando a blackjack in un casinò della California, la polizia lo ha cercato ed arrestato con l’accusa di aver organizzato una vera e propria truffa. Secondo gli agenti infatti, Karas avrebbe segnato le carte con delle macchie d’inchiostro ed ora potrebbe passare i prossimi 3 anni in prigione. Da sottolineare che questa è la quinta volta che il giocatore viene arrestato per truffa ai casinò, nell’arco di 25 anni.