Il dire e il fare nel texas hold’em

Micro avoidance nel texas holdem

Conoscere la teoria del texas hold’em e saperla applicare nei giusti frangenti non è la stessa cosa. Il fenomeno di micro avoidance rappresenta un caso classico della differenza fra il dire e il fare nel texas hold’em.

Credetemi, conosco tantissimi giocatori che a livello teorico e ipotetico potrebbero essere i nuovi campioni delle World Series of Poker. Giocatori che conosco a menadito non solo le odds di una mano contro un'altra ma anche come calcolare perfettamente le odds che il piatto sta offrendo, quelle che è in grado di offrire in futuro, le tendenze del proprio avversario come le proprie, etc…

Questi giocatori sono, a livello teorico, veri professori di Texas Hold’em. Ma cosa li separa dunque da una brillante carriera da pro? Come mai i loro risultati continuano ad essere moderati, se non addirittura negativi, rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare da loro? Alla base di questo c’è un concetto ben noto agli psicologi ma ancora oscuro alla maggior parte dei giocatori di Texas Hold’em, ovvero il concetto di Micro Avoidance.

Micro avoidance nel texas hold’em

Micro Avoid significa evitare, con un grado di inconsapevolezza più o meno marcato, delle situazioni o delle azioni che sappiamo dovremmo prendere. Nel Texas Hold’em dunque il Micro Avoidance è presente in maniera marcata e può applicarsi a tantissime situazioni: prendete il caso in cui una serie di bad beats abbia mandato il giocatore in Tilt e quest’ultimo, consapevole di esserlo, evita di prendere le misure necessarie. O ancora quando un giocatore rilancia all in e noi abbiamo in mano un flush draw senza avere le odds sufficienti per giocare questa mano di Texas Hold’em: la giocata corretta, ovvero quella a valore atteso positivo, sarebbe quella di foldare la mano ma invece preferiamo evitare quello che sappiamo benissimo, e giocarci la mano come qualunque altro principiante di Texas Hold’em

Le motivazioni del micro avoidance

Le motivazioni alla base di questo genere di comportamenti possono essere molteplici come per esempio il rifiutare la realtà delle cose, magari creando dettagli scarsamente probabili al fine di giustificare quanto si sta facendo. Per esempio sopravvalutare le implied odds che un giocatore tight di Texas Hold’em ci sta offrendo con il solo fine di trovare una scusa per giocarci la mano.

Chiaramente evitare questo genere di comportamenti è fondamentale per il giocatore di Texas Hold’em che intende conseguire risultati soddisfacenti, il quale deve attenersi alla regole, che conosce benissimo, e non evitare quella vocina dentro la nostra testa che ci dice di fare la cosa giusta. Solo in questa maniera il ROI effettivo, ovvero il rendimento del nostro investimento di giocatori di Texas Hold’em sarà adeguato a quello che effettivamente il nostro livello di abilità si merita.