Il Black Friday: da Sit and Go a Cash game?

Il Black Friday da Sit and Go a Cash game

Lorenzo Draghi, da ormai due anni residente a Miami, ci racconta come il Black Friday, il blocco delle 3 maggiori poker room americane da parte dell’FBI, l’abbia personalmente influenzato, così come è successo per altri milioni di giocatori americani. Un’esperienza personale che fa luce sulle enormi conseguenze di questa azione delle autorità federali USA.

Tra le innumerevoli conseguenze che il Black Friday ha portato nel mondo del Texas Hold’em ve ne sono alcune che mi hanno colpito a livello personale. Chi mi segue da tempo sa che vivo a Miami da ormai due anni e da sempre ho continuato a giocare su Pokerstars.it, in quanto giocatore italiano. Purtroppo la chiusura di PokerStars.com per tutti i giocatori americani ha determinato anche l’impossibilità per me di collegarmi sulla piattaforma del "punto it" dal suolo americano, costringendomi a cercare delle alternative.

In primo luogo su quale piattaforme giocare? La maggior parte dei siti di Texas Hold’em italiani non consente l’accesso dall’estero e ancor meno da un paese “caldo” come gli Stati Uniti. Questo significa che dovrò trovarmi una nuova Poker Room su cui depositare il mio bankroll, precauzionalmente prelevato da Pokerstars.it. Come si dice, la prudenza non è mai troppa.

Il ritorno ai cash game

Mi sono fatto le ossa a Texas Hold’em giocando a cash game su Pokerstars.com, non è un segreto. È il cash game la disciplina in cui mi sono formato, in cui mi ritengo migliore e che soprattutto penso essere quella dove l’abilità di un giocatore porta i risultati migliori sul lungo periodo. Di conseguenza il ritorno al cash game non dovrebbe rappresentare per me un problema: corretto, ma solo a metà visto che ho passato gli ultimi due anni della mia carriera pokeristica giocando a sit and go, multiplayer o heads up e di conseguenza mi sento un po’ arrugginito in tema di cash game. Per scrollarmi di dosso questa ruggine ho prelevato dalla mia biblioteca No Limit Texas Hold’em, theory and pratice di David Sklansky e Ed Miller così come ho iniziato a riguardare i migliori video di No Limit Cash Games. Devo ammettere che questa nuova sfida mi intriga parecchio.

Su quale poker room giocare?

A questo punto devo solo decidere su quale, tra le poker rooms ancora accessibili qua in USA, iniziare la mia “nuova” carriera. Dopo un primo screening la scelta è ora tra Carbon Poker e Cake Poker: sicuramente due rooms che hanno enormemente beneficiato della chiusura dei più grandi competitors operata dall’ FBI lo scorso 15 Aprile.

In conclusione penso che la mia attività di giocatore di Texas Hold’em proseguirà su Carbon Poker in quanto, a parità di rakeback e bonus di benvenuto, è in grado di assicurare un traffico maggiore rispetto a Cake Poker. Chiaramente non sarò così avventato da depositare ora, vista la possibilità che l’FBI chiuda anche queste rooms, ma aspetterò qualche settimana, lasciando stabilizzare la situazione, periodo in cui approfitterò della pausa forzata per ripassare il cash game.