Iene e poker live: i poker pro rispondono

Iene e poker live: i poker pro rispondono

Ancora una volta le Iene si dedicano al mondo del poker e ancora una volta il flop è stato più che evidente. Tanti i giocatori che hanno commentato negativamente un servizio sul poker live che ha dato un'immagine distorta. E i giocatori non hanno certamente risparmiato Luigi Pelazza autore di un reportage grottesco e superficiale.

Era da un bel po’ di tempo a questa parte che in rete non si accendeva una discussione così viva, almeno in ambito pokeristico. E infatti a scatenare l’ira della comunità ci hanno pensato ancora una volta le Iene grazie ad un servizio incredibilmente ridicolo, presentato come se fosse stato l’inchiesta del secolo. Inevitabile, dunque, la reazione di moltissimi giocatori di poker che hanno accusato ancora una volta di superficialità e qualunquismo il programma in onda la domenica su Italia1.

Le Iene e il poker live: una sintesi

Prima di entrare nel dettaglio, allora, eccovi un riassunto del servizio. Luigi Pelazza, aiutato da un ragazzo definitosi giocatore di poker professionista (che tutto sembrava fuorché essere bravo con le carte), è riuscito ad entrare in un circolo situato ad Olbia (Sardegna) dove si giocava un sit’n go a buy in 50 euro. Fin qui tutto bene, perché il poker live è illegale e da lungo tempo si aspetta una regolamentazione (e sarebbe ora che arrivasse).

Tuttavia le inesattezze che sono uscite da questo servizio sono più che evidenti, a partire dal denaro in circolazione che a stento raggiungeva i 2000 euro (invece dei 20.000 dichiarati da Luigi Pelazza), fino ad un montaggio evidentemente distorto. Il nostro super giornalista delle Iene ha inoltre parlato di una fantomatica partita di poker a cinque carte che sarebbe dovuta cominciare dopo il sit’n go, ma nel servizio non appare nessuna immagine e non vi è prova che questo sia successo realmente.

Iene e Poker Live: scrive Irene Baroni

Ora, però, al di là della qualità del servizio che ci è sembrata piuttosto scadente e superficiale come il reportage andato in onda un anno fa sul poker online, le reazioni, come dicevamo, sono state diverse e sono stati tanti i pro che non hanno potuto fare a meno di dire la loro. Tra questi Irene Baroni che sulla sua pagina facebook ha scritto: “Che vergogna il servizio delle iene, non vi viene da pensare che tutti gli altri servizi siano allora montati per sembrare delle bombe quando in realtà una vera e propria notizia non ci sia?” Un’opinione tutt’altro che sporadica che viene confermata da altri post.

Iene e poker live: l’indignazione dei pro

Al suo, infatti, si aggiungono i commenti negativi di una moltitudine di player fra cui Alessandro de Michele, Riccardo Lacchinelli, Ferdinando Lo Cascio, Alessandro Pastura e Davide Costa. Lo spunto di riflessione più interessante ci è arrivato proprio dal profilo di questi ultimi due player che secondo noi hanno colpito nel segno. A proposito Alessandro Pastura ha scritto: “Luigi Pelazza e pensare che sei andato sino in Sardegna per trovare un circolino di poker.... c'è ne uno ogni duecento metri... falso e ignorante....”. Molto simile anche il post di Davide Costa che a tal proposito, sempre sullo stesso argomento, ha scritto: “Ma poi vorrei sapere chi é quell'interdetto galattico che si definisce pro e va fino in Sardegna per trovare un circolo...fantatilt!”.

Una distorsione della realtà?

E in effetti non serve assolutamente un servizio delle Iene per svelarci gli arcani sul poker live. Del resto come dice Alessandro Pastura basta farsi un giro a Roma e Milano per capire che di circoli in giro ce ne sono tantissimi. E non serve andare in Sardegna per svelare una realtà che di crudo ha ben poco, visto che nei circoli si giocano cifre ridicole che nella maggior parte dei casi vanno dai 30 ai 100 euro, cioè quello che tutti voi pagate per andare a cena fuori. A questo aggiungiamo un altro spunto: ma voi per giocare al “poker live illegale” andreste proprio in Sardegna?

Davide Nughes racconta la sua versione

Ma non è finita qui, perché presente al momento dell’arrivo dei Carabinieri c’era anche Davide Nughes, giocatore semiprofessionista, che ha raccontato una versione completamente diversa rispetto a quello che è stato raccontato nel servizio. Con questo non vegliamo assolutamente negare che il circolo di poker live sia illegale e che servirebbe una regolamentazione, ma non possiamo nascondere che l’utilizzo di alcuni termini dal sapore un po’ ancestrale (come ad esempio cagnotta) ci hanno fatto un po’ sorridere.

I commenti sulla bacheca di Luigi Pelazza

In altre parole il buon Luigi Pelazza delle Iene ha montato un servizio dando un’immagine piuttosto distorta e dimostrando quanto alcuni programmi cerchino lo scoop piuttosto che una giusta informazione. E non possiamo certamente biasimare tutti i commenti, certamente non carini, che si sono moltiplicati sui vari profili facebook del Pelazza. Del resto il flop ci è sembrato quanto mai evidente, soprattutto perché non serve andare in Sardegna per accorgersi che esiste il poker live. E allora perché non cecare qualcosa di più sensazionale a Milano o a Roma? Che in queste città non ci siano dei circoli di poker live? Forse sarebbe questo lo spunto per un’altra inchiesta!