I mille volti di Las Vegas: non solo casino

I mille volti di Las Vegas

Las Vegas non è soltanto la città dei casino, delle World Series of Poker e dei campionati mondiali di questa disciplina. E’ anche un luogo dove si respira cultura, dove si effettuano tantissimi convegni ogni anno e dove la scelta gastronomica è invidiabile. Ma c’è anche un altro aspetto ed è quello dei senza tetto, disoccupati che vivono ai margini della società.

Per tutti gli addetti ai lavori, appassionati e giocatori professionisti Las Vegas è senza dubbio la città dei campionati del mondo che ogni anno, all’inizio dell’estate, diventa il centro dell’universo conosciuto grazie alle World Series of Poker (WSOP). Del resto se qualcuno ha soprannominato l’affascinante città del Neavda come “Sin City” un motivo ci deve pur essere. Ed è inevitabile fare riferimento ai casino, agli hotel di lusso, ai divertimenti, allo stile di vita fuori dalle righe che questa città offre ai vecchi e soprattutto ai nuovi visitatori.

L’altro volto della città del peccato

Quello che la maggior parte delle persone non sanno, però, è che Las Vegas oltre a quella dei casino nasconde un’altra faccia, meno visibile agli occhi dei riflettori, e forse meno appetitosa per i giocatori che vi si recano per il gioco d’azzardo, ma comunque interessante. Del resto tutte le città più o meno famose da un lato mostrano il loro lato turistico, dall’altro sono fatte anche di gente comune e di altri aspetti che molto spesso sfuggono a chi guarda le cose in maniera superficiale. Anche Sin City, da questo punto di vista, non fa differenza e può essere una città da scoprire sotto diverse prospettive.

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Las Vegas come città della cutlura?

E allora cominciamo col dire che al contrario delle apparenze (forse in maniera un po’ atipica) la capitale del Nevada è anche una città culturale. All’interno di essa, infatti, i turisti oltre al gioco d’azzardo possono trovare dei musei particolari come quello del Neon, quello della Mafia e ancora quello dei test atomici, del Burlesque e della Polaroid. Inoltre ogni anno ospita migliaia congressi che richiamano un afflusso di persone gigantesco tra cui il Salone dell’Automobile e la fiera CES dedicata alla tecnologia, in cui si possono trovare tutte le ultime scoperte in fatto di Itech, Smartphone e qualsiasi altro tipo di cosa.

Città dei grandi chef e della gastronomia

Las Vegas, oltre a brillare per tutta queste serie di attività culturali, da un po’ di tempo a questa parte propone una scelta gastronomica di altissima qualità. E infatti molti importanti chef di livello internazionale hanno deciso di aprire i propri ristoranti proprio nella città del peccato. Del resto quando girano tanti soldi e quando c’è così tanta ricchezza, perché accontentarsi delle tavole calde o di qualche sandwich quando si può avere il meglio del meglio anche dal punto di vista culinario? E così la nostra Sin City, oltre ai casino, ai night club e agli esclusivi parti, adesso offre anche un’ampia scelta nel campo della ristorazione.

Il volto più nascosto di Sin City

Ma c’è un’altra faccia di Las Vegas che la maggior parte dei turisti non nota e stenta ad uscire fuori perché abbagliata dal neon dei riflettori. E’ quella dei senza tetto, dei disoccupati, dei barboni, dei tossici ed ex veterani di guerra che vivono ai margini della società al di fuori dei circuiti canonici. Un aspetto che sottolinea ancora una volta le contraddizioni del nuovo continente e che forse ci fa vedere una parte di questa città sotto un’altra luce. E anche se Sin City rimane un sogno e un miraggio per molti turisti che prima o poi ci vanno almeno una volta, non scordiamoci che il più delle volte c’è sempre un rovescio della medaglia.