I Grillini vogliono l’abolizione del gioco online!

Il gioco online costantemente sotto attacco, anche politico

In questo particolare periodo politico del nostro paese, capita che l’argomento “giochi”, che ovviamente comprende sia il poker live, online che altri divertimenti, s’incontrino su strade parallele. Vediamo in che modo questo accade.

Aprile 2013: Grillo chiedeva il divieto degli apparecchi da gioco

Ormai Beppe Grillo è entrato a pieno ritmo con i suoi “grillini” ed il rinomato Movimento 5 Stelle nello scenario politico italiano. Proprio da qui infatti, all’inizio del mese scorso è partita la richiesta di un interrogazione parlamentare al Ministro dell’Economia e delle Finanze. Si tratta di una richiesta che non aveva nulla a che fare con il tanto bistrattato poker live (anche perché ovviamente è ancora tutto vietato ed in sospeso), ma che comunque non farà felici i giocatori in generale. Infatti la richiesta del Movimento 5 Stelle era chiara, e proponeva di: “vietare su tutto il territorio nazionale apparecchi di gioco quali slot machines, videolotteries e giochi d'azzardo online in generale”. Questo era motivato dai 61 parlamentari di questo movimento, con un “costo sociale diretto elevato, cui si aggiunge il costo sociale indiretto delle patologie connesse al gioco d'azzardo”.

Le ludopatie in aumento? I dati del CONAGGA

Il Movimento 5 Stelle sostiene dunque che il gioco d'azzardo patologico o ludopatia (per chi non lo sapesse è un disturbo del comportamento che rientra tra i disturbi ossessivo-compulsivi nonché tra le cosiddette "dipendenze senza sostanze"), sia in aumento in Italia, e che questo sia anche oneroso per lo Stato che deve provvedere. Ma è veramente così? Effettivamente i dati riportati dal CONAGGA, il Coordinamento Nazionale Gruppi per Giocatori d’Azzardo (costituito da Enti diffusi su tutto il territorio nazionale) dicono che la spesa derivante dal gioco d’azzardo è aumentata di circa il 30% rispetto a due anni fa. Pensate che tra l’altro, in questo periodo il poker live non ha potuto neanche influire sulle ludopatie più di tanto, perché essendo stato bloccato e pieno di problematiche per la sua regolarizzazione, ha visto la chiusura di molti circoli in tutta la nazione. Il Movimento 5 Stelle, puntava infatti il dito sulle slot machines, e proprio come dicevano “loro”, sui giochi d'azzardo online in generale.

Le conseguenze di un “si” alla richiesta del Movimento 5 Stelle

Non si prevede al momento che questo accada, ma se quanto richiesto dal Movimento 5 Stelle fosse effettivamente approvato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, ci sarebbero importanti conseguenze negative su vari fronti. La prima ovvia riflessione tra tutte, è che l’abolizione di ogni gioco online richiesta condurrebbe verso una perdita di entrate per lo Stato: con la loro legalizzazione avvenuta ormai da anni, il gettito nelle casse erariali è significativo, grazie anche a un bacino di giocatori che prima erano “illegali”. Si vuole dunque far tornare una parte di persone (che non si rassegnerebbe a non poter più giocare) sui siti illegali? Si può perdere questa entrata economica in un periodo nel quale si continuano ad aggiungere nuove tasse per portare soldi allo Stato?

Da considerare assolutamente un altro aspetto che, purtroppo, ha già “colpito” il settore del poker live. Proprio come è avvenuto con la chiusura dei circoli che hanno visto la perdita del lavoro per molte persone (pensate solo a chi faceva il dealer, a chi aveva una poker room, etc), anche in questo contesto sarebbero a rischio molti altri posti di lavoro. Ne vale la pena quindi?

Considerate infine un’ultima cosa, anche Gratta e Vinci, Lotterie, Lotto, Scommesse e SuperEnalotto sono dei giochi autorizzati dallo Stato, e sui quali molte persone spendono soldi in vari modi. Per quali motivi non si è chiesto di proibire anche questi, ma ci si è orientati solo verso il gioco d’azzardo online in generale? Bisognerebbe forse non fare troppa distinzione tra queste categorie, e finirla di puntare il dito verso i soliti capri espiatori.