The "Hummer of Future Bets"

L’insistenza del giocatore di poker che continua a puntare

Vi sono alcune situazioni relative al poker Texas Hold’em in cui è necessario pensare due volte prima di agire. Bisogna pensare infatti, non solo alla nostra mano ed a quella del nostro avversario (con tutto il level thinking che ne deriva), ma anche a quali saranno le future azioni del nostro opponent.

Ciò di cui sto parlando, è quello che nel gergo tecnico del poker Texas Hold’em, viene definito “The Hummer of Future Bets”, ovvero la minaccia di ulteriori puntate del nostro avversario (sia questo ad un tavolo di poker live che di poker online).

Può capitare ad esempio in un torneo di poker, che, nonostante siamo in possesso della mano migliore, è una giocata sensata ed a valore atteso positivo quella di foldare la nostra mano, di fronte all’insistenza del nostro giocatore di poker avversario.

Un esempio pratico

Supponete di avere a che fare con un giocatore di poker Texas Hold’em particolarmente aggressivo, il quale ha appena eseguito un rilancio preflop, seguito dal nostro call.

Tipicamente l’Hammer ci spaventa di più nel caso in cui non siamo in possesso del vantaggio della posizione, ma anche nel caso opposto non abbiamo da stare tranquilli.

Il problema di base, è infatti connesso al fatto che l’aggressività che ha qualche giocatore di poker Texas Hold’em (come il nostro avversario in questa mano), è in grado di porci in situazioni poco confortevoli, situazione nelle quali non abbiamo un chiaro segnale su quale sia il comportamento da seguire.

Prendete l’esempio in cui il board reciti TQ3, con due carte a cuori e la nostra mano sia 88.

Mani migliore

Di certo non siamo in possesso di una mano di poker Texas Hold’em terribile, soprattutto considerando il fatto che, data l’aggressività del nostro avversario, le mani con cui egli può aver rilanciato sono veramente tante.

Ci sono quindi discrete possibilità che la nostra mano di poker Texas Hold’em sia la migliore, ma (e qui si trova uno dei motivi alla base della nostra miglior decisione!), con poche possibilità di migliorare (ovvero abbiamo a disposizione solamente 2 outs).

Al contrario invece, il nostro avversario ha a disposizione una miriade di possibili “scaring cards”, che nel poker Texas Hold’em sono le carte in grado di “spaventare” per l’appunto. In questo caso specifico, si tratta di ogni carta a cuori, ogni 9 o K, ogni A o J, etc.

Questa possibilità di prendere scaring cards come presupposto per sparare ulteriori puntate, anche di maggiori dimensioni, funziona come deterrente alla nostra call su tale flop. Quello di cui abbiamo paura dunque, non è tanto la continuation bet, ma la minaccia di ulteriori e più corpose puntate future da parte del giocatore di poker Texas Hold’em che è il nostro avversario.