Gli ultimi dati AAMS, ed il “progetto” europeo

AAMS: i dati di gennaio 2012 ed una nuova idea a livello europeo

Sono arrivati nuovi dati sulla raccolta giochi: questa volta l’AAMS ci fornisce attraverso il suo ultimo comunicato stampa del 24 febbraio, la situazione registrata a gennaio 2012. Andiamo ora a vedere alcuni punti interessanti, confrontandoli anche con i medesimi dati del 2011.

Oltre 1,5 miliardi di euro raccolti a gennaio 2012

La raccolta complessiva per il gioco telematico, nel primo mese dell’anno in corso è più che triplicata rispetto a quella del 2011. I dati AAMS sono chiari, se nel mese di gennaio 2011 la raccolta aveva segnato poco più di 470 milioni di euro, quest’anno la cifra è ben più alta: oltre 1,5 miliardi di euro! A questo dato si affianca quello della spesa complessiva, che sembra “stranamente” più stabile (supera i 65 milioni di euro a gennaio 2012, ma a gennaio 2011 era comunque di oltre 64 milioni e 600 mila euro), registrando solo un + 0,8% di crescita. Tutto ciò è spiegabile con i nuovi giochi di carte ed i giochi di sorte a quota fissa (introdotti a luglio 2011), che prevedono un payout decisamente alto (più del 97%).

Casinò online e poker online leader nei giochi a distanza

L’AAMS fornisce anche una “Graduatoria dei giochi a distanza per spesa nel 2012”. In questa graduatoria, i giochi di abilità, carte, sorte a quota fissa (in cui rientrano i giochi da casinò online ed il poker online con il Texas Hold'em), occupano oltre l’80% sul totale, e sono dunque al primo posto. Di seguito troviamo le scommesse sportive (8,2%), il Bingo (7,3%), il Superenalotto + Win for life (1,2%), i gratta e vinci (1,1%), le scommesse ippiche (0,9%), l’Ippica Nazionale + Internazionale + V7 (0,5%) ed i Concorsi Pronostici + BIG (0,1%).

Nel Seguemnte PDF potete vedere il grafico di quanto riportato qui sopra.

Tornei di poker online: forte calo rispetto al 2011, ma…

Un dato molto evidente riportato nelle tabelle AAMS, è quello relativo alla raccolta dei soli giochi di abilità a distanza. Parliamo dei tornei di poker, che a gennaio 2012 hanno registrato una raccolta pari a 136.334.526€ che, rispetto ai 298.565.813€ raccolti a gennaio 2011, segnano un –53,5%. La diminuzione che potrebbe sembrare drastica, è ancora una volta il frutto dell’avvio dei giochi di carte non a torneo avvenuta a metà luglio scorso: una buona parte dei giocatori di poker online hanno optato per la modalità “cash”. Tuttavia, la raccolta dei tornei di poker online risulta positiva se paragonata a quella registrata dall’AAMS nei mesi precedenti: ad agosto 2011 si registravano solo 94.206.930€ raccolti, che diventavano 102.240.415€ a settembre, poi 116.857.262€ ad ottobre, 117.288.435€ a novembre, e 122.725.289€ a dicembre. La raccolta dei tornei di poker online sta tornando dunque a crescere, anche se lentamente.

Necessità di ampliare il mercato? L’AAMS si “organizza”

L’AAMS potrebbe star valutando la possibilità di ampliare il mercato del poker online, e di farlo in senso “europeo”. Questo non significa che a breve potremmo giocare contro players di altre nazionalità, ma che gli organi di regolamentazione del gioco online di vari stati (in primis l’Italia) puntano verso una cooperazione in questo settore.

Dalla vicina Francia, l'Arjel (Autorité de régulation des jeux en ligne - Autorità di regolamentazione del gioco in linea francese) ha iniziato una partnership con la “nostra” Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS). Entrambe stanno stilando una lista con tutti gli operatori che esercitano sia in Francia che in Italia, al fine di uno scambio di notizie per rilevare i concessionari inadempienti. Queste informazioni giungono direttamente dal Responsabile AAMS per l’online, che intanto conferma l’inizio di un progetto comunitario, che in molti sperano possa portar lontano (con l’ipotesi di poter giocare online contro players internazionali). Hanno già mostrato interesse verso questa cooperazione verso un eventuale (ma ancora lontano) futuro mercato unico europeo, anche l'ente regolatore del gioco online in Spagna, e quello della Danimarca. Vedremo cosa riserverà il futuro in questo senso.