Giocare contro un avversario tricky

Il giocatore tricky

Siamo seduti ad tavolo di poker e stiamo giocando. Di fronte abbiamo giocatori di poker dai diversi stili di gioco, ma uno ci preoccupa più di tutti: il giocatore tricky! Lorenzo Draghi ci mette all’erta di fronte a questo tipo di giocatore e ci spiega come affrontarlo senza correre il rischio di esporci troppo.


Il giocatore tricky

Quante volte vi è capitato di trovarvi al tavolo contro un giocatore “tricky”, che possiamo tradurre in italiano con il termine “trappolino”?

Tale tipologia di giocatore è infatti tra le più difficili da fronteggiare, perché il loro stile di gioco è totalmente imprevedibile, e in grado di porci in situazioni spinose e poco confortevoli, attraverso uno stile di gioco fatto di continui rilanci e contro rilanci.

Infatti il saper non essere prevedibili è sicuramente una grande abilità al tavolo da poker, che deve venire sfruttata per poter estrarre la maggior quantità di chips dal nostro avversario, ma di cui non si deve abusare, come invece spesso fa un giocatore tricky.

La “Fancy Play Syndrome”

Questo tipo di giocatori spesso cadono in quella che Mike Caro ha definito come “Fancy Play Syndrome”, e cioè la tendenza a voler cercare sempre e comunque la giocata ad effetto, la più complicata e strana, piuttosto che quella in grado di massimizzare il profitto, e far guadagnare il quanto più possibile nella mano.

Uno dei punti chiave del gioco del poker è infatti quello di saper trarre vantaggio dalle debolezze dei nostri avversari, come sicuramente è nel caso di un giocatore tricky.

Quando dunque abbiamo a che fare con loro evitiamo di puntare o di effettuare dei semibluff, perché verrebbero “letti” da quest’ultimi, molto bravi nel percepire la debolezza dei propri avversari e nel prevedere i loro stili di gioco, i quali andranno poi a rilanciarci in faccia, sia in possesso di una mano legittima che in bluff assoluto, e a quel punto diventerà molto difficile per noi rimanere in un piatto che sta assumendo dimensioni eccessive se comparate alla forza della mano che abbiamo.

Come affrontare il giocatore tricky

Come ancora lo stesso Mike Caro ancora ci suggerisce la strategia vincente per battere i giocatori “trappolini” è quella di fare check call in maniera più frequente del normale, con mani con cui invece avremmo raisato altre tipologie di avversari.

Il nostro obbiettivo è infatti quello di mettere un freno all’azione, di stoppare sul nascere i tentativi di giocate fantasiose del giocatore tricky, che è sicuramente in grado di metterci in difficoltà se lasciato agire nel suo terreno, e cioè quello della “deception”.

Dopotutto come diceva il vecchio Doyle Brunson, che di poker qualcosa ne capisce, il peggior avversario che possiamo trovarci di fronte al tavolo da poker è quello che fa sempre call, qualsiasi cosa noi facciamo.