Gestire lo stack nel torneo di Texas Hold'em

Gestione dello stack in un torneo di poker

Ci siamo, ci siamo riusciti e dopo tanta fatica siamo approdati al final table del nostro torneo di Texas Hold’em. Potrebbe essere l’occasione della nostra vita, poter vincere un titolo EPT in Eurovisione e diventare famosi oltre che un pò più ricchi; oppure una qualche centinaia di euri extra che, visti i tempi che corrono, non fanno mai male.

Sia nel primo che nel secondo caso vogliamo comunque poter giocare al meglio questo final table, sia che il nostro stack sia rilevante sia quando ci troviamo ad essere tra gli short stack del torneo.

Quando possiamo fare la voce grossa

Ricordatevi che a questo punto del torneo ogni qualvolta che un giocatore viene eliminato i restanti players, indipendentemente dai loro stacks, guadagnano importanti posizioni nella classifica finale, e questo si traduce in grandi aumenti dei premi pagati. Questo significa, per un giocatore con uno stack più alto della media del tavolo, poter giocare in maniera aggressiva, cercando di portare via i blinds dei giocatori meno “ricchi” di noi.

A volte però capita che questi ultimi decidano di giocarsi il tutto per tutto contro di noi e ciò significa che, quando le valutazioni di merito e di pot odds sono positive, possiamo prenderci dei rischi calcolati, ovvero giocandoci dei coin flips.

Mettiamoci bene in testa che, a meno che non vi chiamate Gastone, è impossibile vincere un torneo di

Short Stack

Nel caso contrario, ovvero quando il nostro stack può essere definito short in quanto non maggiore di 10 big blinds, non dobbiamo farci prendere dal panico, ma analizzare correttamente la situazione.

Ciò significa non prendere decisioni disperate quando per esempio al tavolo è presente uno o più microstack, ovvero non maggiore di 3 big blinds, il quale ha molta più fretta di noi provare un double up. Ricordiamoci che ogni volta che un giocatore viene eliminato noi vinciamo dei soldi! Aspettiamo dunque di avere un ottima mano prima di giocarci il tutto per tutto, in particolare quando al tavolo c’è chi sta peggio di noi.

Quando invece siamo noi nella situazione di dover fare qualcosa in tempi brevissimi non indugiamo troppo, dal momento che ridurre eccessivamente il nostro stack significherebbe rendere vano anche un eventuale double up, e giochiamoci le nostre carte senza paura con un unico e solo pensiero nella testa: l’heads up finale.