Filippo Candio tra fisco, tg5 e calunnie

Filippo Candio tra fisco, tg5 e calunnie

Ancora una volta il poker è preso d’assalto dalla televisione generalista. A finire sotto i riflettori è stato Filippo Candio per un servizio del tg5 che riporta alla luce vicende legate al fisco che risalgono al novembre del 2010 quando il top player sardo arrivò quarto alle World Series of Poker. E l’immagine del poker è ancora una volta distorta.

Per l’ennesima volta il Poker Texas Hold’em è stato preso d’assalto dai media generalisti che continuano a distorcerne l’immagine. A farne le spese è Filippo Candio, noto a tutti noi per essere stato November Nine nel 2010 e per essere l’italiano più vincente di tutti i tempi della storia del poker. Tuttavia questa popolarità che deriva dal quarto posto alle World Series of Poker sembra che sia risultata fatale, visto che a distanza di anni alcuni media continuano ad accanirsi, mostrando, ancora una volta, quanto l’ignoranza sia presente nel mondo dell’informazione.

Filippo Candio ed il servizio del Tg5

Ma andiamo per gradi e partiamo proprio dalla vicenda che ha visto protagonista, suo malgrado, il nostro Filippo Candio. Tutto è cominciato lo scorso venerdì quando un giornale di Cagliari ha riportato una notizia in base alla quale il pro sardo sarebbe indagato dalla procura della Repubblica per evasione fiscale. A questo, poi, va aggiunto il servizio serale su canale 5 che altro non ha fatto se non mettere fuoco sul fuoco, alimentando ulteriori polemiche sulla vicenda.

La reazione di Candio sulla pagina facebook

Immediata la reazione di Filippo Candio che ha commentato l’accaduto sulla sua pagina facebook affermando che: "È da tempo che penso sia il caso di ritirarmi dal poker giocato. Un tempo pensavo che fare quel che ho fatto mi avrebbe portato un filino di gloria e serenitá, oggi leggo addirittura in vari blog/siti che non sarebbe la prima volta che commetto reati fiscali. Il PPT di campione d'Italia dopo il mio compleanno è molto probabilmente l'ultimo che giocherò. Grazie ed arrivederci, driveon quitta con il pokerlive".

Le scuse del caporedattore del giornale

A tutto questo hanno fatto seguito le scuse del caporedattore del Tg5 che, tuttavia, non sono sembrate sufficienti a smorzare le polemiche riguardo un servizio che offre per l’ennesima volta un’immagine distorta del poker live. E nonostante la reazione di Filippo Candio possa sembrare molto drastica (tutti noi speriamo che non abbandoni i tornei live) il danno ormai è stato fatto ed il pro cagliaritano, dal nostro punto di vista, ha ragione nel dire che “Ringrazio il caporedattore di canale cinque per aver ammesso di aver firmato un pezzo in cui non si riconosceva. Ora però la domanda è questa , chi glielo spiega alle milioni di persone che hanno visto il pezzo che era tutto a caso?"

La stampa generalista e l’ignoranza sul poker

In sintesi quello che vi abbiamo riportato è il riassunto di una vicenda che ha visto il pro sardo protagonista suo malgrado. Il punto della questione, però, è un altro perché ancora una volta la stampa generalista ha dimostrato una totale ignoranza sul mondo del poker, ricordandosi del Texas Hold’em soltanto quando si devono rinfangare inchieste cominciate anni addietro e che per il momento non hanno portato a niente. Per il resto milioni di persone hanno recepito, come sempre, una visione negativa e decisamente all’antica di una disciplina che non merita di essere perseguitata come in realtà sta accadendo.

Il giornalismo e la mancanza di approfondimenti

Del resto le esperienze passate, tra cui quella delle Iene portata avanti dal Dr. Pelazza, ci insegnano ancora una volta quanto i giornalisti, molto spesso, siano a caccia della notizia scandalosa e non approfondiscano (forse per mancanza di tempo) gli argomenti che trattano. Questa seconda ipotesi, infatti, costa decisamente troppa fatica ed è più comodo, almeno per qualcuno, sparare alla cieca verso il poker. Ne sa qualcosa Filippo Candio che dopo questo bel servizio andato in onda sul Tg5 ha tutte le ragioni per essere indignato.