Essere bluffati nel texas hold'em

La psicologia del giocatore bluffato al texas hold'em

La reazione psicologica del giocatore bluffato nel texas hold'em ha da sempre costituito un problema, legato soprattutto a quello che viene chiamato “ego”.

C’è una storiella in America che descrive al meglio quello di cui ho intenzione di parlarvi in questo articolo: la storia in questione vede un giovane studente di college, pessimo giocatore di Texas Hold’em, che scrive a casa chiedendo soldi e specificando di avere bisogno di una somma maggiore del solito perché nessuno possa bluffarlo durante le partite di Poker. Quello di venire bluffati è infatti un incubo che diversi giocatori di Texas Hold’em hanno, che non trova nessun fondamento logico ma che invece possiamo spiegare attraverso l’ego e l’orgoglio di noi esseri umani. Se mi concede un paragone sportivo è come il timore di venire stoppati nel basket o di subire un tunnel nel calcio: sono semplicemente aspetti strutturali del gioco, che non hanno nulla a che vedere con il risultato finale, ovvero ciò che unicamente ci deve importare: la vittoria.

Lasciare a casa il proprio ego

I giocatori di Texas Hold’em si dividono in due categorie: quelli che non ammettono di essere bluffati e quelli che invece si lasciano bluffare troppo facilmente. Credetemi che è molto meglio far parte della seconda categoria piuttosto che della prima. Non accettare il bluff comporta una serie di gravi conseguenze e in primo luogo quella di divenire dei “bluff cacther” ovvero cercatori di bluff. Questo perché il valore simbolico che tali giocatori attribuiscono al bluff li porta a sopravvalutare il valore di un bluff scoperto, rendendo tale tipo di giocata a valore atteso negativo. Capita spesso di vedere strane chiamate al tavolo di Texas Hold’em, effettuate con A high o con 4th pair, con il solo scopo di scoprire un bluff dell’avversario. Certo una volta potrà andare bene, ma di sicuro non sarà sufficiente a fare da contrappeso per tutti i soldi versati ad avversari con mani di gran lunga migliori della nostra.

Il bluff come parte del texas hold'em

Il Texas Hold’em è fatto di puntate, rilanci, fold e bluff: nessun può modificare questo. Rifiutandosi di accettare il bluff è come sbatter la testa contro un muro di cemento armato: state sicuri che prima o poi sarà la prima a rompersi e non viceversa. Certo è opportuno adattare il nostro stile e la nostra strategia di gioco a quello dei nostri avversari, effettuando più call quando un avversario ha maggiori tendenze al bluff e al contrario foldare quasi sempre, in particolare quando non abbiamo una mano forte, contro avversari tight e poco propensi al bluff. Nel Texas Hold’em, e nel poker in generale, l’ego è qualcosa che và lasciato da parte: nessuno vuole trovarsi nei panni del ragazzo che chiede più soldi a casa….