Errori nel texas hold’em: out of position

Gli errori più comuni nel texas holdem giocare troppo spesso out of position

Quarto articolo della serie - Continuiamo la nostra serie sugli errori dei giocatori di Texas Hold’em parlando in questo articolo del gioco out of position (OOP): la stragrande maggioranza dei players hanno risultati disastrosi quando giocano dai blinds.

Spesso questi risultati sono talmente negativi le cui perdite superano i profitti generati dale posizioni più vantaggiose, tipicamente il bottone e il cut off. Quando parliamo di OOP intendiamo in primo luogo i blinds ma anche le prime posizioni dale quali un giocatore è chiamato a parlare ovvero UTG+1,2.

Il problema dei blinds è che quando si fronteggia un rilancio, spesso per fare call è sufficente mettere nel piatto una frazione di tale rilancio, facendo apparire la chiamata come vantaggiosa. Putroppo non è tutto oro quello che luccica. Chiamare una puntata scontata non significa che stiamo facendo un affare.

Un’illusione molto costosa

Teniamo conto infatti che quando chiamiamo un raise dai blinds dovremo poi giocare tutto il resto della mano con uno svantaggio posizionale, che nel poker Texas Hold’em significa perdere dei soldi. E questo non solo perchè perderemmo di più con le mani perdenti, non essendo in grado di controllare le puntate, ma anche perchè non vinceremmo abbastanza con le nostre mani migliori. In altre parole, nel complessivo maggiori perdite e minori profitti.

Quando poi avremmo drawing hands sarà molto difficile ottenere action dal nostro avversario, il quale avrà sempre l’opzione di parlare dopo di noi. Le nostre mani OOP sono facilmente leggibili e qualsiasi avversario con esperienza non ci pagherà quanto ci spetterebbe dai nostri punti migliori.

La soluzione al problema

La soluzione a questo problema c’è ed è molto semplice: giocare meno mani possibile OOP. Evitiamo di giocare mani come TJ, JQ, T9, 78 o anche pocket pairs quando fronteggiamo un raise e non abbiamo di fronte un piatto multiway.

Ricordiamoci infatti che tali mani non performano bene in heads up situation e dunque ancora meno quando non vi è vantaggio di posizione. Un altro piccolo accorgimento è quello di rilanciare sempre un po’ di più del solito OOP rispetto a quanto si farebbe normalmente: questo per scoraggiare gli avversari ad entrare nel piatto e costringerli ad accettare odds negative nel caso vogliano giocare la mano. Ricordiamoci ancora che la posizione è uno dei fattori dominanti nel Texas Hold’em e di conseguenza porre termine ad una mano e portare a casa i bui quando non abbiamo tale vantaggio posizionale è un risultato da perseguire.

Vai al primo articolo - Giocare troppe mani >>
Vai al secondo articolo - Callare 3dbets >>
Vai al terzo articolo - Continuation bet >>