Dave "Devilfish" Ulliot

Dave Devilfish Ulliot

Questa settimana vi voglio parlare di un giocatore della vecchia scuola, particolarmente truce e dalla battuta pronta, antipatico a molti e idolatrato da altri: the Devilfish.

Personalmente sono un grande fan di Devilfish, in quanto trovo la sua mancanza di peli sulla lingua assolutamente fantastica al tavolo di Texas Hold’em, che unita alla sua indiscutibile abilità come giocatore di poker ne fanno un vero e proprio osso duro, durissimo.

Ancora ricordo quando, durante un tavolo finale di Wsop in cui era presente Humberto Brenes, Dave Ulliot disse “adesso ti metto quegli squali dove è giusto che siano” riferendosi ai due piccoli squaletti di gomma con cui Humberto stava intrattenendo tutto il tavolo.

La vita di un pesce

Dave Ulliot nasce ad Hull in Inghilterra e passa la propria adolescenza tra corse di cavalli e scommesse clandestine, ritrovandosi più di una volta nei guai con la giustizia e non disdegnando periodi di tempo in gattabuia. Anzi possiamo proprio affermare che fino al 30esimo anno di età per il nostro pesce diavolo fu un vero e proprio vai e vieni di galera…, altro che Texas Hold’em!

Con il passare del tempo Dave Ulliot iniziò a far soldi con le scommesse e con il gioco del poker nelle bische illegali inglesi, tanto che venne bandito da molte di esse e anche da parecchi casinò Londinesi. Durante questo periodo la vita di Devilfish ricorda senza dubbio quella di Stu Ungar, con vittorie di cifre incredibili a Texas Hold’em, immediatamente perse a dadi o a Black Jack il giorno seguente.

Un giocatore vecchia scuola

Nonostante le vincite nei tornei di Dave Ulliott siano numerose e cospicue possiamo definirlo comunque un giocatore vecchia scuola, ovvero uno che dà il meglio di sé nel cash game. Il suo stile è caratterizzato da una continua aggressione nei confronti dell’avversario, a cui non risparmia battute al vetriolo che hanno il fine di innervosire l’avversario e indurlo all’errore.

Molte volte addirittura Dave Ulliot è al tavolo completamente ubriaco, diverse volte questo è accaduto persino davanti alle telecamere, e in queste occasioni molto spesso oltrepassa il limite della decenza, con battute offensive e volgari, nei confronti di chiunque ma in particolar modo qualora vi siano donne sedute al tavolo di Texas Hold’em.

Possiamo infatti definire The Devilfish come il maestro del “trash talking” ovvero quel parlare sporco al tavolo che ha tanti, forse troppi, discepoli ma un unico maestro: Dave “The Devilfish” Ulliott.