Daniel Negreanu: l’elenco dei giocatori da escludere alle WSOP

WSOP 2015: i giocatori da escludere secondo Daniel Negreanu

Daniel Negreanu che oltre a giocare a poker a quanto pare ama anche dire la sua, ha scritto un lungo post sul suo forum. L’argomento? I giocatori di poker che a suo parere dovrebbero essere “banditi” dai tavoli verdi delle World Series Of Poker 2015. Ecco nomi e cognomi che Kid Poker ha fatto, con le relative motivazioni ed anche alcuni ripensamenti…

Come “vedere un calo dell’85% di presenze” alle WSOP 2015

Secondo Daniel Negreanu, a meno che una persona non sia stata colta in flagrante mentre barava a poker, dovrebbe essere autorizzata a partecipare alle WSOP. Mentire alla moglie o al fisco (non pagando le tasse in questo secondo caso) o anche prendere in prestito denaro senza alcuna intenzione di restituirlo, non sono azioni che le World Series Of Poker dovrebbero perseguire. Questo il pensiero di Kid Poker, che nel suo blog su fullcontacpoker.com evidenzia che, se tutti i giocatori i quali hanno compiuto una delle cose descritte non si potessero iscrivere alle WSOP 2015, allora si vedrebbe “un calo dell’85% di presenze”.

No a Russ Hamilton e Mansour Matloubi: hanno truffato i giocatori

Le prime persone che Negreanu nomina nella sua lista di giocatori di poker che dovrebbero essere esclusi dai tavoli delle WSOP 2015, sono Russ Hamilton e Mansour Matloubi. Kid Poker spiega di aver unito i due nomi, poiché si tratta in entrambi i casi di persone che hanno utilizzato dei programmi in modalità “god mode”, che gli hanno permesso di vedere le carte di tutti i loro avversari di poker online. Anche se non c’è stato nessun processo in tribunale, secondo il pro canadese barare a quei livelli potrebbe essere un gesto degno di un divieto d’accesso alle World Series Of Poker per tutta la loro vita. Tra l’altro, quest’anno alle WSOP 2015 verrà anche assegnato un braccialetto per il poker online.

Negreanu nomina anche giocatori come Dan Coleman e Justin Bonomo, due esempi di player che hanno ammesso di aver usato il multi-accounting in passato, ma che non hanno certo commesso un reato al livello dei due giocatori precedentemente citati.

Ferguson e Lederer coinvolti crollo FTP, non meritano un divieto WSOP

Daniel Negreanu parla anche del discusso Chris Ferguson, che era un membro del consiglio al momento della scomparsa di Full Tilt Poker, e che secondo lui dopo il Black Friday sarebbe scomparso “nascondendosi sotto le coperte” (queste le parole di Daniel) ed aspettando che passasse la bufera. Nonostante la mancanza di un comportamento responsabile, per Daniel, Ferguson non sarebbe da bannare alle WSOP 2015. Il motivo? In base alle informazioni di Daniel, Chris non ha mai ingannato nessuno al tavolo da poker, e questo è fondamentale.

Anche Howard Lederer fa parte dei colpevoli del crollo di Full Tilt Poker e del congelamento dei fondi dei giocatori, con le rispettive conseguenze, ma tuttavia secondo Negreanu, è uno di coloro che ha cercato di risolvere concretamente la situazione. Lederer quando si è diffusa la notizia che FTP era insolvente, ha passato giornate a cercare di trovare un modo per ripagare i giocatori. Daniel scrive su di lui queste esatte parole: “Penso che sia chiaro che dovrebbe avere tutto il diritto di giocare agli eventi WSOP.. che io sappia non ha mai barato a poker, né vi sono mai state voci che lo abbia fatto”.

Duke e Pollack hanno defraudato i giocatori, ma meritano di giocare

Altri due nomi fatti da Kid Poker sono quelli di Annie Duke e Jeffrey Pollack, entrambi coinvolti nell’Epic Poker Leaugue e che secondo Daniel, avrebbero “defraudato i giocatori sul milione di dollari garantito nel freeroll”. Si tratta di un torneo che poi in realtà non si è mai giocato, ma a cui molti giocatori si sono iscritti senza riavere indietro i loro soldi. Anche nel loro caso Daniel non ritiene ci debba essere un divieto per le WSOP 2015.